Il comitato Adesso Basta è nato, qualche giorno fa, per dare voce al grave problema di sanità che ha travolto Anagni dopo la chiusura del Punto di Primo Intervento.
La città e tutto il territorio che comprende 80 mila utenti, è scoperto da assistenza sanitaria, legata alle emergenze ed urgenze. Una situazione assurda che ha portato anche la morte di una donna, punta da un insetto. Arrivata al PAT, l’ambulatorio che ha sostituito tutti i servizi di emergenza, la donna è deceduta a seguito di uno shock anafilattico. Il comitato Adesso Basta, composto da cittadini, senza alcuno colore politico, ha iniziato una raccolta firma e in pochi giorni ha superato le 3 mila firme, più circa 400 moduli sparsi nei vari punti della città, da riconsegnare a breve presso la sede del comitato. Hanno aderito all’iniziativa di Adesso Basta anche le altre città che fanno parte del comprensorio: Acuto, Paliano, Sgurgola, Piglio, Serrone, Filettino, Fiuggi, Trevi Nel Lazio. Le firme verranno consegnate in Regione allegate alla denuncia nei confronti della Regione Lazio e della Asl di Frosinone. “Questa volta Anagni non si ferma fino a quando non ci daranno il pronto soccorso!” Da ieri, sabato 28 luglio in via Onorato Capo, piazza Innocenzo III, via Vittorio Emanuele, Porta Cerere e Viale Regina Margherita, il Comitato ha invitato la cittadinanza ad esporre lenzuola bianche dai balconi e dalle finestre in segno di protesta. Per il 2 agosto Adesso Basta ha organizzato alle ore 20.30 una fiaccolata, a cui saranno chiamati a partecipare i cittadini di tutto il comprensorio. La partenza è prevista dal presidio permanente del Comitato in via Onorato Capo, si attraverserà il centro storico per arrivare nel viale di Regina Margherita. Alla fiaccolata parteciperanno i sindaci del comprensorio e i referenti politici provinciali e regionali. “Indossate una maglia, una camicia dal colore bianco, il colore che ci accompagna in questa lotta per i nostri diritti. Portate con voi una torcia, una lampadina o qualsiasi cosa faccia luce bianca.” Il grande obiettivo è quello di tornare ad usufruire di un diritto sancito dalla Costituzione, il diritto alla salute. Anna Ammanniti
