Cassino – Nocione, i risultati delle analisi confermano la ‘bomba ecologica’

Angela Nicoletti
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Cromo e metalli pesanti nel sottosuolo e nelle falde acquifere di Nocione. Senza più ombra di dubbio. A parlare sono i risultati delle analisi effettuate nelle scorse settimane e consegnate dagli ispettori dell’Arpa al comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino, il tenente colonnello Salvatore Rapuano.

I dati parlano di ‘situazione fortemente compromessa e presenza rilevante oltre la soglia consentita di metalli pesanti’. Ora le mosse che intende prendere la magistratura sono orientate verso l’accertamento delle responsabilità amministrative. In sintesi chi all’epoca dei fatti, in Comune, diede il via libera alla società Redimap di smaltire in maniera illecita tonnellate di rifiuti solidi urbani e scarti ospedalieri nelle viscere di un terreno agricolo. In buche profonde venti metri vennero quindi gettati quintali di lerciume. Rifiuti che con il passar degli anni hanno fortemente alterato l’ecosistema della zona. Non a caso nella contrada di Nocione viene registrato il più alto tasso di persone affette dal Linfoma di No Hodgkin. Una nuova indagine quindi che sostituisce la precedente, quella che nel 2012, ha portato la Procura ad archiviare per sopraggiunta prescrizione, la posizione dei tre indagati: il titolare della società, deceduto, il responsabile comunale del settore ambiente e un operaio del Comune. Le investigazioni, su input del procuratore capo Luciano d’Emmanuele, sono poi ripartite nel marzo del 2016 e sono tutt’ora in corso. Con il risultato delle analisi effettuate sui rifiuti riportati alla luce dopo gli scavi ora, potrebbero esseri altre importanti novità. Angela Nicoletti
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