Non solo una ‘bomba’ ambientale ma anche una ‘bomba’ politica. La questione Nocione, infatti, nelle ultime ore ha preso una piega che poco aiuta una già traballante giunta D’Alessandro. Tutto nasce dalla strana coltre silenzio che, avvolge le tante richieste di aiuto e di intervento che, nel corso di questi due anni, sono arrivate da ogni parte e che sono state rivolte all’assessore all’Ambiente e alla Manutenzione del Comune di Cassino: Dana Tauwinkelova.
I residenti, gli ambientalisti, anche gli stessi colleghi di Giunta e di partito hanno chiesto alla bionda assessora di monitorare l’area, di intervenire o almeno essere presente ai rilievi e gli scavi effettuati dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia di Finanza. Neanche a parlarne. A respirare aria putrida è stato lo stoico sindaco che, in questi giorni, sta anche prendendo parte ai tavoli tecnici riguardanti proprio l’eventuale bonifica o messa in sicurezza di Nocione. Ma l’assessora all’Ambiente ed alla Manutenzione perché glissa e delega? Scartabellando carte, cartine, cartucce e atti d’indagine abbiamo scoperto l’arcano. Eureka!! Il motivo, e nemmeno tanto blando, di cotanta assenza e legato a questioni lavorative. Dana Tauwinkelova, fino a due anni fa, almeno sulla carta, ma questo poi è un aspetto che sarà approfondito dalle autorità competenti, era dipendente, braccio destro o meglio factotum di un imprenditore che prima operava nel settore dello smaltimento rifiuti. Quello stesso imprenditore che, guarda caso, oggi viene chiamato in causa da decine di testimoni, sentiti a verbale dalla Guardia di Finanza. In pratica, chi ha ‘rivelato’ cosa fosse stato ‘illecitamente smaltito’ nelle buche di venti metri scavate nottetempo in quel di Nocione, ha anche dichiarato da chi avesse preso ordini e per conto di chi lavorasse. Ed ecco che entra in gioco l’assessora o meglio l’opportunità di fare l’assessora. Se sei dalla parte di chi, sotto ogni forma tutela e rispetta l’ambiente, non puoi lavorare per chi dell’ambiente ha fatto scempio e business. E’ una questione di coscienza e di etica e forse anche di competenza. Perché a dirla tutta una città così sporca, maleodorante e ecologicamente fuori legge non si era mai vista. E se il buongiorno si vede dal mattino.. Red.
