Nella manifestazione dei cittadini e rappresentanti politici del territorio, il sindaco Daniele Natalia ha dichiarato battaglia alla Asl di Frosinone e alla Regione Lazio, in seguito alla chiusura immotivata e non prevista dal Decreto 70, del Punto di Primo Intervento.
L’intero comprensorio, serve 80 mila utenti, è già parecchio penalizzato dalla chiusura della struttura ospedaliera di via Onorato Capo, a cui è seguita la chiusura del Pronto Soccorso. La Asl di Frosinone, in barba al Decreto 70, aveva previsto la chiusura del Punto di Primo Intervento di Anagni, nonostante anche lo stesso fosse insufficiente per affrontare le diverse emergenze ed urgenze. I servizi sanitari nella città dei papi da ieri sono spariti totalmente con la chiusura del PPI, è stato sostituito dal PAT, una sorta di ambulatorio gestito dai medici di famiglia. Il sindaco di Anagni con i primi cittadini degli altri 7 paesi non ci stanno e ieri, con il supporto dell’onorevole Loreto Marcelli, vice presidente della Commissione Sanità Regionale, hanno incontrato i cittadini nel sit–in, per illustrare le azioni che interpreteranno per riportare l’apertura del PPI, ma soprattutto per centrare l’obiettivo, la riapertura di un Pronto Soccorso; essenziale in un territorio con la presenza di fabbriche, ferrovia e uscita autostradale, senza dimenticare che si tratta di una zona inserita in un Sito di Interesse Nazionale, ad alto tasso di inquinamento. Nel servizio video gli interventi. Anna Ammanniti

