Continuano le esalazioni nauseabonde provenienti dall’impianto SAF di Colfelice, avvertite non solo nelle località vicine all’impianto ma anche nel centro abitato del paese, in una zona distante oltre quattro chilometri. L’ennesima richiesta di intervento da parte di alcuni cittadini è avvenuta nel pomeriggio di mercoledì.
C’è stato l’intervento dei Carabinieri Forestali della Stazione di Pontecorvo che, arrivati sul posto, hanno richiesto a loro volta il sopralluogo dei tecnici dell’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente. Anche il sindaco Donfrancesco ha richiesto l’immediato intervento dell’Arpa. Nel corso della visita presso l’impianto i Carabinieri Forestali hanno fatto presente agli amministratori di Colfelice che la distribuzione a privati di compost da parte della SAF è oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica di Cassino. Il Comune di Colfelice ha richiesto più volte all’ARPA e alla Regione Lazio – Ciclo Integrato Rifiuti l’installazione di apposite apparecchiature o centraline di monitoraggio, ma finora non si è ottenuto e visto nulla. Ha spiegato il sindaco di Colfelice: <Comprendo il continuo stato di ansia di quanti vivono nei pressi dell’impianto. Le lamentele sono del tutto giustificate. Non si può vivere con l’incubo che da un momento all’altro la propria abitazione sia raggiunta dai cattivi odori. È ora che chi di competenza, in primis la SAF, si decida a garantire il rispetto delle imprescindibili condizioni ambientali, della salute dei cittadini e della vivibilità del territorio>. CAP
