La protesta di 20 migranti, che avrebbero impedito agli operatori l’accesso nella struttura, sarebbe stata a sostegno di una richiesta assurda, che rischia di far ripensare anche i più favorevoli all’accoglienza.
Lunedì 9 luglio, nell’ex hotel lungo la via Anticolana che ospita circa 80 migranti, è andata in scena una protesta i cui effetti non vanno sicuramente a favore della solidarietà. Fin dal mattino, una ventina di ospiti del centro alle porte della città idropinica avrebbero sbarrato gli accessi agli operatori. Il motivo? “Vogliamo che i pasti ci vengano serviti in camera!”. I carabinieri, intervenuti aspettandosi una delle consuete lamentele sul tipo di cibo o mancata consegna di privilegi, avrebbero trovato una scena ben diversa. La trattativa, portata avanti con pazienza, sarebbe proseguita fino al tardo pomeriggio, quando finalmente gli ospiti sarebbero tornati sui propri passi. I protagonisti della sceneggiata sarebbero poi stati identificati, e gli uomini dell’Arma ne avrebbe chiesto il rimpatrio o, almeno, l’immediato trasferimento. Jackal
