Anagni – Commissione Consiglio regionale: slittamento della chiusura del PPI

Anna Ammanniti
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Si è svolta nel pomeriggio di oggi alla Pisana, un’audizione urgente della Commissione “Sanità” del Consiglio regionale. L’audizione richiesta dal vicepresidente Loreto Marcelli (M5s), con all’ordine del giorno la chiusura del PPI e l’istituzione del PAT h24.

Presentiall’audizione il sindaco Daniele Natalia, accompagnato dai sindaci del comprensorio e il consigliere comunale di opposizione Fernando Fioramonti (M5S). I membri della commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giuseppe Simeone (Forza Italia), hanno votato all’unanimità la richiesta di sospensiva della delibera del commissario straordinario della Asl di Frosinone, Luigi Macchitella. La delibera dal prossimo 15 luglio avrebbe determinato la trasformazione del punto di primo intervento in presidio ambulatoriale territoriale. Soluzione che avrebbe portato un ulteriore taglio ai servizi sanitari di circa 80 mila utenti. Una ulteriore “diminutio” dei servizi in caso di emergenza, dopo la chiusura, avviata nel 2012, dell’ospedale della Città dei Papi; decisione definita “scellerata” dal sindaco Daniele Natalia, ricevuto oggi in audizione dalla settima commissione della Pisana, accompagnato dai primi cittadini di un comprensorio che totalizza ottantamila abitanti e che attualmente afferisce all’ospedale di Frosinone per i codici gialli e rossi. Questa la posizione espressa dal commissario della Asl, Macchitella: “Non cambierebbe nulla con l’istituzione del PAT, perché già ora il PPI di Anagni tratta unicamente codici bianchi e verdi, quelli meno gravi, e con numeri non certo enormi, visto che per il 2017 parliamo di quattromila accessi, circa undici al giorno. Per i casi più gravi, ora come in futuro, i mezzi del 118 si dirigeranno direttamente verso il capoluogo”. Il PAT è pensato per continuare ad accogliere ad Anagni unicamente pazienti con problemi trattabili in ambulatorio da un medico di medicina generale opportunamente formato.” Per Macchitella, resterebbero inalterati gli altri servizi attualmente erogati dal presidio; in audizione si è anzi parlato di un ampliamento dei posti letto a degenza infermieristica e dell’acquisto di una nuova Tac (per il corretto funzionamento della quale è necessario però reperire radiologi, secondo quanto riferito dal commissario straordinario stesso).  Su posizioni diametralmente opposte i sindaci del comprensorio, che invece scommettono sul ripristino di reparti di eccellenza come quello di chirurgia urologica, con conseguente riattivazione del pronto soccorso di Anagni, a supporto anche di importanti fabbriche che insistono nell’area. L’audizione, richiesta dal vicepresidente Loreto Marcelli (M5s), si è quindi conclusa con una risoluzione indirizzata all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, e al commissario ad acta, Nicola Zingaretti, per favorire l’avvio di un tavolo tecnico-istituzionale per comprendere le esigenze del territorio in questione e individuare le opportune soluzioni da mettere in atto per garantire il diritto alla salute. A votare l’atto, insieme a Simeone e Marcelli, l’altro vicepresidente Paolo Ciani (Cs) e le consigliere Sara Battisti (Pd) e Chiara Colosimo (FdI). Anna Ammanniti    
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