Editoriale – Sora, Le “tarantelle” della maggioranza di De Donatis

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il vuoto cosmico che racconta “favole” patetiche e ridicole alla gente, senza alcun rispetto. Un bilancio tanto negativo da toccare il fondo, nella consapevolezza e nello sconforto che si può andare ancora più giù, perché da tempo la maggioranza ha iniziato a scavare.

Questa è, da due anni, l’amministrazione De Donatis! Niente altro c’è da aggiungere perché la situazione è sotto gli occhi di tutti e, di certo, non è un bel guardare. Ventiquattro mesi di un teatro patetico, finto e di oggettiva incapacità. Il primo sipario si apre con la buffonata dell’adeguamento del Palazzetto dello Sport che, dopo comunicati e conferenze stampa strappalacrime, in cui “mi metto tutti di petto” De Donatis raggiunge livelli da Oscar, è stato completamente dimenticato a se stesso, ritornando protagonista solo per un giorno, con l’arrivo dei carabinieri e di una mega trivella. Il sipario continua ad aprirsi per la conferenza sulla riqualificazione del quartiere Costantinopoli. Organizzato a trombe spiegate e in pompa magna (quanti soldi spesi inutilmente!!!), l’incontro ha visto protagonista i lavori per la riqualificazione della zona. Eppure, nonostante Sora “aspetti con il batticuore” di iniziare a giocare a golf, tra varianti e slittamento delle risorse (tutte provenienti da mutuo e quindi debiti per i sorani!), l’intervento è rimandato a data da destinarsi. Ed arriva il tempo della consegna dei lavori per le scuole di Chiesa Nuova e Schito Vicenne. Una catastrofe che vede cantieri operativi solo nel 2018 per interventi aggiudicati tra l’estate e l’autunno 2016. Per non parlare della “salita dell’ospedale”. Due anni impiegati a sbagliare il progetto, a rischiare di dover restituire il finanziamento e ad attribuire, come il solito, le colpe ai predecessori (è un giochetto infido che De Donatis fa spesso, senza rendersi conto che oramai non gli crede più nessuno, neanche i suoi fedelissimi!). Si potrebbe, di certo, continuare a lungo ma le “nuove tarantelle” oscurano le vecchie. E così i sorani, a loro insaputa, si ritrovano indebitati di altri 353mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile. “Chi siete…”, “quanti siete…”, “un fiorino!”, politico però, da pagare a Coletta per restare seduto in consiglio ad alzare la mano in silenzio. Non essendo capaci di ottenere finanziamenti regionali e ministeriali, gli esponenti di maggioranza contraggono solo mutui, magari a tassi agevolati, ma sempre e soltanto mutui, perché in due anni niente altro è rientrato. E per giustificare l’ingiustificabile si fa passare la sospensione del pagamento delle strisce blu come un regalo estivo dell’amministrazione ai sorani, invece di dire che il servizio è in stallo a fronte di una concessione scaduta e non ulteriormente prorogabile. Il tutto affiancato dall’incapacità di tenere il passo e di arrivare per tempo alla pubblicazione del bando per una nuova gara. Tutto sarebbe stato più facile! Povera Sora, solo mutui e niente incassi. Né spiccioli per garantire un minimo alla città, né introiti dall’ufficio condono e dall’ufficio speciale riscossione tributi che tanto dovevano recuperare e quasi niente hanno fatto, lasciando Sora seduta per terra. A tanto sfacelo si aggiunge la pulizia del fiume (una barzelletta!!!) e la fogna che scorre da mesi a cielo aperto davanti al campo Tomei, per non parlare dei comitati di quartiere perché sarebbe troppo scomodo far parlare la gente. Ed alla fine, come ciliegina sulla torta per non fare proprio niente di giusto, si continua quotidianamente a ritirare sacchi neri pieni di immondizia (ai sorani é stato dato ordine di conferire solo con sacchi trasparenti, pena il mancato ritiro del rifiuto) abbandonati giornalmente su piazza Garibaldi, tra la palina e la panchina poste a destra del ponte di Napoli. A fronte di tale sfregio, pieno di arroganza e maleducazione, in quanto un vero e proprio sfottò nei confronti delle regole e della gente che si attiene ad esse, nessuna azione evidente è stata fatta per smascherare i responsabili. Come mai? Cosa c’è da nascondere? A chi fa piacere che la cosa vada avanti? Questa è la trasparenza tanto decantata da De Donatis e dai suoi, niente altro c’è da dire perché la verità parla da sola. Alessandro Andrelli
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