Isola del Liri – Ordinanze, siamo al Festival dell’improvvisazione

Irene Mizzoni
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Una ordinanza retroattiva di oltre 7 anni, con limite temporale indefinito.

L’ha firmata, con una buona dose di distrazione, il vice sindaco di Isola Liri, Francesco Romano. E’ la numero 90 dello scorso 4 luglio, che avrebbe dovuto disciplinare la vendita al dettaglio delle bevande alcoliche. Non solo non mette ordine nel delicato settore in questi giorni cruciali, ma crea disagi a Carabinieri e Vigili Urbani chiamati a farla rispettare. Ma vediamo cosa hanno scritto nell’atto amministrativo che merita di essere immediatamente revocato e rifatto bene, con più attenzione. Il periodo di riferimento è compreso: <tra il 20 maggio 2011 ed il 31 dicembre>. Di che anno? Ciò in premessa. Nell’oggetto il divieto vale: <Fino al 15 agosto>. Sorvolando sulla discordanza delle date, anche qui: di che anno? Il divieto vale: <In tutto il territorio comunale>. Quindi dalle 18 in poi niente birra in bottiglia pure a Capitino, Carnello e alla Selva? E ancora. Il divieto vale: <al di fuori del locale di vendita>. Quindi si può vendere al banco e non al tavolo esterno o nei dehors? Ma c’è un altro passaggio che meriterebbe di essere chiarito. Nell’ordinanza si fa riferimento, non solo alla somministrazione, ma anche alla vendita al dettaglio: <a vario titolo, circoli privati, artigiani industrie…>. Insomma i supermercati, dalle 18 in poi, la birra in bottiglia la possono vendere o no? Non vorremmo trovarci nel ruolo dei Carabinieri e dei Vigili Urbani che sono: <Incaricati della esecuzione dell’ordinanza>. Firmare gli atti amministrativi è una cosa seria, un po’ come dovrebbe essere governare una Città. V.V.
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