La sua colpa? Quella di essere cubana. La suocera infatti non aveva mai approvato il matrimonio del figlio con la giovane straniera. Per questo motivo non aveva mai perso occasione per insultarla e farla sentire fuori luogo.
A detta della donna, una 52enne di Ceccano, la nuora avrebbe dovuto fare la valigia e ritornare nel suo mondo. Invece la ragazza che nel frattempo era diventata anche madre di due bambini, era felice di essersi sposata e se non fosse stato per quella suocera così invadente avrebbe potuto vivere una vita felice accanto al marito ed ai suoi figlioletti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha indotto la straniera a far scattare la denuncia nei confronti della suocera, risale a circa un anno e mezzo fa quando la suocera a seguito di una animata discussione le aveva messo le mani addosso causandole lesioni che avevano richiesto le cure del pronto soccorso. I medici del nosocomio frusinate stilarono una prognosi di 13 giorni. Sempre secondo quanto denunciato dalla ragazza cubana la suocera per farle dispetto avrebbe addirittura avvelenato il cane a cui tutta la famiglia era affezionata. Era stato proprio il veterinario a diagnosticare la morte della bestiola per avvelenamento.. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini preliminari. Il pubblico ministero alla luce degli elementi raccolti ha richiesto il rinvio a giudizio della 52enne per i reati di minacce, lesioni e maltrattamenti su animali. La ragazza cubana che si è costituita parte civile sarà difesa dall’avvocato Luca Solli del foro di Frosinone.
