Arpino – Si rinnova la tradizione del “Falò di San Pietro e Paolo”

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Venerdì 29 giugno, alle ore 20:00, nel piazzale antistante la chiesa della Madonna di Loreto, presso il Castello di Civita Falconara, si terrà il tradizionale “Falò di San Pietro e Paolo”.

Da diversi anni, ormai, i ragazzi del quartiere portano avanti questa consuetudine con fierezza ed orgoglio, offrendo una serata di musica e buon cibo, piatti popolari come lo spezzatino di pecora, la zuppa degli angeli e la pasta alla puttanesca. Il rito è molto antico, trova le sue radici già nel 258 d.C.: racconta che, nell’epoca in cui Nerone era Imperatore, i due apostoli Pietro e Paolo giunsero a Roma dalla Giudea nello stesso periodo e furono martirizzati nel medesimo giorno, anche se in luoghi diversi. Dopo l’ultimo fraterno saluto, avvenuto nei pressi della Piramide di Caio Cestio, Pietro venne crocifisso a testa in giù in Vaticano e Paolo venne decapitato alle Acque Salvie: secondo la leggenda, la sua testa avrebbe battuto tre volte al suolo facendo scaturire, ad ogni caduta, una fonte miracolosa. Il 29 giugno è il giorno dedicato alla memoria del loro martirio. La celebrazione della festa patronale di Roma dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ha inizio nella Basilica Vaticana, con la vestizione della statua di San Pietro eseguita dal Pontefice, completata dalla tiara sul capo e l’anello al dito. Al termine del rito, il Papa bacia il piede del monumento. Inoltre Sua Santità impone il “pallio” ad alcuni Vescovi della città: una stretta fascia di stoffa, larga circa cinque centimetri, tessuta in lana bianca, per rappresentare l’unione tra la Chiesa Universale e quelle locali. Una processione si svolge al tramontar del sole, durante la quale vengono portate le catene di San Paolo, una reliquia conservata presso la basilica Ostiense che consta di 14 anelli di ferro. Nel mentre, la cupola della basilica di San Pietro è illuminata a giorno da decine di fiaccole ed a Castel Sant’Angelo vengono fatti esplodere i fuochi d’artificio, ovvero i “fuochi di Pietro e Paolo”. Da quest’ ultima usanza hanno origine i falò, che si accendono in tutta la nazione: una tradizione antica che ha lo scopo propiziatorio e purificatore. Con lo stesso spirito, i ragazzi del quartiere Civita Falconara ogni anno si impegnano nell’organizzare il falò commemorativo, al fine di creare un momento aggregativo che preservi la storia ed i costumi popolari, per non dimenticare le usanze e far si che queste vengano tramandate alle nuove generazioni. Sara Pacitto
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