Anagni – Alberi rari e monumentali, Sara Buonanotte sollecita interventi

Irene Mizzoni
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Sono trascorsi ormai 4 anni dalla promulgazione della specifica legge, ma il Comune di Anagni ha accumulato un colpevole ritardo nella redazione del Registro collegato al Censimento.

Come dare torto alla dott.ssa Sara Buonanotte, nella squadra del M5S che collabora con il dott. Fernando Fioramonti allo studio di soluzioni per i problemi che attanagliano la città ed il territorio? La instancabile Sara aggiunge: “sembra che, dopo varie insistenze, l’ufficio preposto abbia finora inserito un solo albero, il Cedro Libanese che si trova nel cortile di Palazzo Bonifacio. Una pianta che merita attenzione, ma che sicuramente non è l’unica degna di essere catalogata tra quelle da salvaguardare ad ogni costo”. Durante la ricerca, Sara Buonanotte ha potuto conoscere “maestosi esemplari di Cipresso Calvo, nei pressi della Macchia comunale. Piante di cui andar fieri, della cui esistenza occorre informare i cittadini e gli appassionati. E quale miglior metodo che il completamento del registro comunale, da effettuare al più presto?”. Anni fa il dott. Antonio Carnevale, eccellenza del Corpo Forestale dello Stato ed attualmente PM a servizio della Giustizia, scoprì gli esemplari di “cipresso calvo” di cui parla Sara Buonanotte. Gli agenti della Forestale e le Guardie Ambientali di Pirazzi sollecitarono il sindaco Bassetta ad adempiere, un invito rimasto inascoltato. Il cipresso calvo è una conifera di discrete dimensioni, piuttosto rara, che può raggiungere i 40 metri di altezza. Vive anche fino a 1000 anni. Il fusto massiccio è scanalato alla base, che assume una forma campanulata (zampa di elefante), la corteccia di color rosso-bruno. Le foglie aghiformi sono lineari, verde chiaro superiormente e solcate da due strisce glauche inferiormente; disposte su due file opposte, cadono in autunno, dopo aver assunto una colorazione rossa a volte anche molto intensa, insieme ai rametti che le sostengono: sono quindi (caratteristica rara tra le conifere) decidue (da cui il secondo nome volgare cipresso calvo). I fiori maschili sono raggruppati in amenti, quelli femminili sviluppano coni rotondi di colore verde (galbuli) che, maturando, diventano marroni. È una conifera d’acqua, tipica di luoghi paludosi ed umidi, frequentemente allagati. Possiede caratteristici tubercoli radicali affioranti dal suolo, chiamati pneumatofori, che svolgono funzione di ossigenazione, atti a garantire cioè l’apporto di ossigeno alle parti sommerse anche in periodi di allagamento del terreno. Viene utilizzato come ornamentale presso stagni, o lungo i corsi d’acqua. Jackal
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