Il candidato sindaco della coalizione Anagni Terra Nostra, Daniele Tasca, attraverso una nota stampa pone l’accento su una drammatica e conosciuta situazione cittadina: la sanità e l’ospedale. Nel programma del candidato a primo cittadino Daniele Tasca, per la sanità, è previsto il potenziamento del punto di primo intervento e la richiesta alla Regione Lazio, dell’apertura del Pronto Soccorso.
Le dichiarazioni di Daniele Tasca: “Mi rendo conto che per un certo modo di concepire la politica, che di certo non ci appartiene, sia necessaria una buona dose di faccia tosta, però è bene non esagerare: perché gli elettori non sono degli sprovveduti e non sempre dimenticano. Non dimenticano, ad esempio, che la chiusura dell’ospedale di Anagni (la sanità, è bene ricordarlo, è una competenza della Regione Lazio) è avvenuta durante la presidenza Polverini, quando governo della città c’erano dei signori che mi pare di riconoscere tra le fila del mio avversario. Noi eravamo in piazza a difendere il nostro ospedale, è non ricordiamo di aver mai visto nessuno di loro. Come possono coloro che hanno agevolato la chiusura promettere la riapertura? Gli anagnini conoscono la risposta, e a volte la esprimono anche con espressioni colorite. Sarebbe più serio, come proponiamo noi, chiedere il potenziamento del punto di primo intervento e chiedere con forza alla Regione l’apertura del Pronto Soccorso, adeguato alle specificità dell’area e con nuovi servizi, legati anche alle esigenze specifiche del territorio: nuovi ambulatori, reparti in grado di curare le patologie che con maggiore frequenza si manifestano tra i nostri concittadini. Ancora: il comune, guidato sempre da questi signori, ha indebitato l’amministrazione per l’acquisizione della ex polveriera, senza avere la minima programmazione sulla sua destinazione futura. O forse c’è, ma non lo possono dire. Noi possiamo assicurare che non ci sarà nessuna speculazione edilizia e nessun nuovo impianto di trattamento dei rifiuti. L’area rimarrà pubblica e, attraverso l’aiuto dei cittadini individueremo la destinazione migliore per mettere il bene a reddito e utilizzarlo per lo sviluppo del turismo e per creare nuovi posti di lavoro. E così via per tutto: stanno promettendo mari e monti. Niente di quello che dicono è realizzabile, a parte le loro ambizioni personali.” Anna Ammanniti
