Un editoriale contiene il punto di vista di un giornalista su un argomento specifico, è bene chiarire alcuni punti dell’editoriale pubblicato sabato 16 giugno.
Nell’editoriale “Il vero vincitore delle elezioni è il partito del non voto, per il ballottaggio si profilano apparentamenti?”, la giornalista, attraverso un suo ragionamento, (un suo, non di partito, non su richiesta di qualche politico), esaminando i dati ufficiali delle elezioni amministrative del 10 giugno scorso, pubblicati sia sul sito del Comune di Anagni che sul sito del Ministero dell’Interno, facilmente consultabili da chiunque voglia farlo, afferma che San Bartolomeo, un quartiere periferico anagnino, nonostante abbia avuto un candidato sindaco di casa, non ha raggiunto consensi eclatanti, il candidato sindaco Maria La Pastina ha raccolto 295 preferenze. Nell’editoriale di ieri, si parla di ballottaggio e analizzando questi dati, è venuto fuori che il candidato sindaco Daniele Natalia ha avuto più consensi in quel quartiere, ed in effetti facendo la proporzione sull’intero territorio anagnino, San Bartolomeo ha scelto Natalia, dando 246 preferenze all’avvocato della coalizione di centro destra. Gli 891 voti dei cittadini del quartiere di San Bartolomeo sono stati così ripartiti:
- Coalizione candidato sindaco Sandra Tagliaboschi 65 voti
- Coalizione candidato sindaco Fernando Fioramonti 51 voti
- Coalizione candidato sindaco Nello Di Giulio 35 voti
- Coalizione candidato sindaco Daniele Natalia 246 voti
- Coalizione candidato sindaco Maria La Pastina 295 voti
- Coalizione candidato sindaco Viviana Cacciatori 14 voti
- Coalizione candidato sindaco Daniele Tasca 185 voti
