Provincia – “Diritto al respiro”, insieme alla popolazione che protesta

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La Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino e Diaconia insieme alla popolazione che protesta per il “Diritto al respiro”

La Diocesi, insieme al proprio Ente gestore sono solidali con le popolazioni che hanno dimostrato per affermare il “Diritto al respiro” in una zona dove la vita diventa sempre più difficile. L’opera pastorale del Vescovo della Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino Mons. Ambrogio Spreafico sui temi ambientali è sempre stata in primo piano, oggi più che mai. Già nel 2010 il Vescovo promosse un tavolo per la Valle del Sacco, che poi non ebbe purtroppo seguito nella sua realizzazione concreta, probabilmente per la mancanza di visione e di impegno concreto. Nel 2016 è stata costituita la commissione diocesana per la salvaguardia del creato proprio per studiare insieme al mondo accademico ed alle istituzioni, la strada per affrontare le criticità del nostro territorio relative all’ambiente. La Diocesi ha intrapreso in passato altre attività ed iniziative che potessero contribuire a dare qualche risposta, anche se minima e parziale.  Le due più significative e recenti sono state la creazione di un ramo di agricoltura sociale in seno all’Ente gestore diocesano ed una cooperativa per la raccolta del RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche): la Videocoop, cooperativa formata da ex dipendenti della Videocon. La Diocesi insieme al proprio Ente Gestore sono perciò vicine ai Sindaci dei Comuni di Ceccano, Patrica e Supino, come lo sono verso ogni singolo cittadino che pochi giorni fa si è messo in marcia per portare all’attenzione della pubblica opinione gli odori nauseabondi e lo stato difficile in cui versa l’ambiente nel nostro territorio. L’aria irrespirabile, i fiumi inquinati, la terra malata e le tante tragiche storie che attraversano trasversalmente i Comuni della Valle del Sacco sono purtroppo ancora temi di scottante attualità, come lo sono ormai da tempo e non possono essere ulteriormente ignorati. Dall’impegno alla tutela della qualità dell’aria, della terra e dell’acqua, deve maturare una vera e propria coscienza ambientale a partire dai nostri comportamenti giornalieri, come ad esempio separare scrupolosamente i rifiuti per la raccolta differenziata, conferire in modo corretto quelli altamente inquinanti, o nell’uso cosciente del riscaldamento domestico. Tutto questo dovrebbe renderci più consapevoli della responsabilità che abbiamo di mantenere e non deturpare bellezza e la ricchezza della terra in cui siamo. (fonte: comunicato stampa/foto di repertorio)  
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