Era il 19 luglio del 2005, quando sulla riva di un ruscello, furono trovate morte una ventina di mucche. Sette vacche erano di proprietà di Nannina, a distanza di dodici anni la donna non è stata ancora risarcita e tanto meno è riuscita a sapere chi è stato a compiere un simile gesto.
Le mucche morirono dopo aver bevuto nel ruscello, un affluente del Fiume Sacco, nella zona industriale della città. L’acqua era avvelenata, probabilmente vi era presente del cianuro. Non si è mai capito e fatta chiarezza su questa vicenda, si trattò del versamento di una sostanza velenosa, e quel gesto fu il frutto di un singolo episodio? Perché solo quel tratto di ruscello risultò inquinato di quella sostanza. Alcuni residenti presero in considerazione il fatto che la sostanza venne trasportata con dei barili e sversata nel corso d’acqua. Morale della favola è che alla signora Nannina, morirono sette mucche e dopo dodici anni, è ancora in attesa di essere risarcita del danno. La signora non si dà ancora pace e vorrebbe le risposte alle sue infinite domande. Nel servizio video l’intervista a Nannina. Anna Ammanniti
