Anagni – Il tappeto di fiori, una lode a Cristo e la festa del Corpus Domini (video)

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Il Corpus Domini, il Corpo del Signore, è la solennità che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. È la festa che si accompagna alla processione, una rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’uomo, decorate con incantevoli tappeti di fiori.

La solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo si celebra il giovedì o la domenica successiva alla solennità della Santissima Trinità. Ieri, domenica 3 giugno, si è onorata nella città dei papi con la Santa Messa celebrata da Don Marcello, nella meravigliosa Cattedrale Santa Maria e con la processione che ha percorso le vie cittadine. Presenti le autorità civili con il commissario prefettizio Massimo Di Donato, le autorità militari, le confraternite e la banda musicale anagnina diretta dal maestro Roberto Mattioli.  Stupende le infiorate che hanno incorniciato il solenne momento, spettacolare il tappeto di fiori disegnato con cura ed amore da Emanuela e le sue colleghe, posizionato sulle scale che conducono alla Cattedrale.  Un’infiorata favolosa ispirata quest’anno alla Pavimentazione Cosmatesca, una lode al Signore. Dei veri e propri quadri di fiori rappresentativi del pavimento cosmatesco della Cattedrale, in cui è stato emozionante distinguere il Fiore della Vita, il Tappeto di Preghiera, il Quinconce fortemente simbolico con il Cristo al centro e i quattro evangelisti e nel mezzo posizionata un’ostia; la Guilloche, il pellegrinaggio terrestre del cristiano prima della sua ascensione al Regno dei Cieli. La pavimentazione della cattedrale è un’opera di Iacopo Cosmati ed è stata terminata nel 1231. I Cosmati era una famiglia di marmorari romani e per quattro generazioni hanno decorato chiese, cappelle e chiostri, tra cui l’Abbazia di Monte Cassino, la Cattedrale di Ferentino e addirittura chiese in Inghilterra. La particolarità dei Cosmati è la creazione di pavimenti di marmo, con tutte forme geometriche e posizionati secondo uno studio particolare. Infatti numerosi studiosi sono giunti a capire che ai vari triangoli e ad ogni cerchio, corrisponde un numero, che sommato a tutti i triangoli e a tutti i vari cerchi, si arriva con delle formule geometriche e matematiche, al numero aureo. Il numero aureo è il numero che collega la matematica con tutto ciò che è natura, ad esempio nella religione cristiana questo numero è il sette, quindi ci sono i sette sacramenti, i sette peccati capitali, i sette doni dello Spirito Santo. Il tondo in genere è di colore bianco ed è il Cristo, perché è luce, il colore rosso è rosso del sangue dei martiri, il triangolo è la Santissima Trinità. Nella parte inferiore del tappeto di fiori, all’inizio della scalinata della Cattedrale, è stato disegnato il Guilloche, una serie di cerchi uno dietro l’altro, rappresentativo  del percorso del cristiano sulla terra, prima di salire al cielo. I quadrati sono riferiti all’uomo, all’essere terrestre. Le decorazioni in oro usate dai Cosmati rappresentavano il Sole. Quest’anno Emanuela e le sue amiche, hanno ideato il tappeto di fiori dedicato al pavimento cosmatesco, perché è una lode al Signore. Tanti turisti di tutto il mondo vengono ad Anagni per apprezzare il pavimento della Cattedrale. “Essendo una lode al Signore valeva la pena metterlo in risalto, prenderlo come spunto e sottolineare all’attenzione di tutti, che abbiamo un bene inestimabile.” Complimenti ad Emanuela e alle sue amiche per il lavoro svolto. Anna Ammanniti
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