(di Alessandro Andrelli) Tra i tanti candidati per il rinnovo del Consiglio Comunale di Anagni, c’è anche il dottor Michele Pirelli, classe ’63, medico ma soprattutto specializzato in medicina dello sport e per quasi un decennio medico ufficiale del Frosinone Calcio, con tante altre precedenti esperienze sportive nel calcio e nel basket. Il dottor Pirelli ha deciso di scendere in campo nella lista “Medici e Ambiente”, della coalizione Anagni Terra Nostra del candidato sindaco Daniele Tasca. La sua candidatura per la redazione di Tg24 è stata l’occasione per avvicinarlo, e con lui affrontare tanti temi, dallo sport, al Frosinone Calcio, partendo dalle esigenze del territorio anagni.
Prima esperienza politica dottor Pirelli? Come mai ha sentito questa esigenza?
“Si è la mia prima esperienza in politica e ha ragione mi sono reso conto che per me è stata una esigenza candidarmi: sono una persona ottimista convinta che possiamo sempre migliorare e che dobbiamo cercare il meglio e il buono in noi stessi e negli altri; nella lista ‘Medici e Ambiente’, della coalizione Anagni Terra Nostra del nostro Candidato a Sindaco Daniele Tasca, ho trovato un gruppo di persone che condividono il mio stesso entusiasmo e hanno voglia di mettere a disposizione le proprie competenze, professionalità ed esperienze nel mondo della sanità per migliorare la qualità della vita del cittadino”.
E’ noto a tutti per essere stato il medico sociale del Frosinone Calcio per diverse stagioni. Quest’anno le vostre strade si sono divise. Come è andata e soprattutto ora con l’arrivo dei playoff, cosa sente di dire all’ambiente?
“Sono stato per nove stagioni responsabile sanitario del Frosinone Calcio, compreso il gratificante anno in serie A, ed è stata un’esperienza positiva e formativa. Ho dato e ho ricevuto molto dal Frosinone Calcio e bisogna anche accettare serenamente le decisioni della società: succede ai giocatori, agli allenatori ai dirigenti e quindi anche al sottoscritto. Il Presidente Maurizio Stirpe ha fatto e sta facendo molto per la società e per la città di Frosinone quindi merita di prendersi ancora tante soddisfazioni e merita la promozione in A. Ai giocatori vorrei dire tante cose e soprattutto che li ho nel cuore. Auguro loro di lavorare tranquilli, con serenità e ricordare le parole di Daniel Ciofani dopo la partita con il Foggia: una volta che il cestista tira a canestro, soprattutto dall’area tiro da 3 punti, e prende il ferro non deve soffermarsi troppo sull’esito del tiro perché il gioco continua e la mente libera consente di ripartire. Forza ragazzi!!!”
3) I suoi impegni la portano spesso a girare l’Italia e conoscere lo sport e la medicina anche nelle sue tecniche più innovative e sperimentali. Ci vuol raccontare che progetti ha realizzato in quest’ultimo periodo o cosa intende fare nel futuro prossimo immediato?
Il progresso scientifico si evolve in modo esponenziale e lo sport spesso è una fucina dove si sperimentano o si applicano le innovazioni scientifiche: la genetica e lo studio del DNA permettono di conoscere (o capire meglio) le caratteristiche fisiche, le capacità atletiche e metaboliche di un atleta; sono disponibili strumenti e test in grado di valutarne con buona accuratezza la condizione fisica e nutrizionale; nel settore fisioterapico abbiamo a disposizione tecniche manuali e apparecchiature sempre più sofisticate che accelerano il recupero da un infortunio. E’ ugualmente importante che il medico abbia empatia con l’atleta, che sia anche il ‘suo medico di famiglia’ nell’accezione più positiva del termine. La medicina dello sport va in questa direzione: il benessere psico-fisico di un atleta e di conseguenza il suo rendimento sono il risultato di una moltitudine di componenti, tutte importanti. Cura dei dettagli e qualità del lavoro fanno la differenza: in formula uno per ottenere la pole position si lavora sui millisecondi. Nel Frosinone Calcio abbiamo lavorato per diversi anni su questo progetto, ringrazio ancora adesso la società e i giocatori che si sono messi a disposizione, e tuttora il mio lavoro continua in questa direzione.
Siamo in par condicio, ma un giudizio sulla realtà politica di Anagni, visto la sua discesa in campo, è doveroso. Cosa non va ad Anagni, cosa può e deve migliorare?
Per formazione e carattere non mi piace giudicare il passato, la mia sensazione è che il cittadino si aspetta ogni volta che cambi qualcosa e puntualmente rimane deluso, forse perché le promesse elettorali sono improponibili e quindi rimangono promesse; altro motivo di delusione è quando l’interesse del singolo va a discapito della collettività. Cosa fare per cambiare e migliorare le cose: adottare un modo di fare politica diverso! Il documento programmatico della coalizione Anagni Terra Nostra per il Candidato a Sindaco Daniele Tasca traccia le linee guida inspirandosi ai principi della Costituzione Italiana, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU e alle le regole non negoziabili della convivenza civile e democratica. Il cittadino è l’oggetto della nostra attenzione e noi dobbiamo metterci a disposizione per soddisfare i suoi bisogni e migliorare lo stato di benessere della collettività.
In passato è stato medico anche della società di calcio anagnina, quest’anno proprio i colori biancorossi torneranno in serie D, immagino sia una bella soddisfazione anche per lei?
E’una grande soddisfazione ed emozione la promozione in serie D della società calcistica Città di Anagni. Complimenti di cuore ai calciatori e a tutta la dirigenza, non è facile raggiungere certi traguardi se non c’è lavoro, passione e dedizione. Ho iniziato la mia attività professionale di medico dello sport nel 1993 proprio con la società Città di Anagni, allora Anagni Fontana, in eccellenza e l’anno successivo eravamo in serie D (Lega Nazionale Dilettanti). Le esperienze nell’Anagni Fontana e successivamente nel Basket Anagni, altra società sportiva a cui sono legato con altrettanto affetto, mi hanno consentito di fare esperienza e crescere professionalmente e quel bagaglio di esperienza si è rivelato utile quando sono arrivato al Frosinone Calcio.
6) Le è mancato il manto erboso in questa stagione? Ha già qualche proposta per il futuro?
Devo ammettere che per buona parte della stagione sportiva non mi è mancato il campo da gioco, ero concentrato e impegnato nelle attività che avevo trascurato o messo da parte e ne ho approfittato per ricaricarmi e ripartire. Ora, invece, che il gioco si fa duro voglio essere presente e dare tutto il mio sostegno come tifoso ai playoff. Per il futuro non faccio programmi: nell’autunno scorso ricevetti un’offerta per fare il medico sociale di una squadra professionistica di Abu Dhabi, Al Dhafra, ma avrei dovuto dare conferma in tempi stretti e quella opportunità la rimpiango ma ho fatto mia la frase ‘mai dire mai’.
Alessandro Andrelli
