Alcuni giorni fa è stato presentato presso gli uffici comunali un esposto nei confronti del candidato sindaco Daniele Tasca, della coalizione Anagni Terra Nostra. Presentato per incompatibilità del candidato sindaco con il suo impiego da funzionario presso la Regione Lazio.
L’esposto è risultato essere stato firmato da una persona estranea all’esposto stesso. Si tratta quindi di un furto d’identità tanto è vero che il “firmatario” dell’esposto si è recato un paio di giorni fa presso gli uffici del Comune per presentare smentita scritta. Di seguito la nota stampa del candidato a sindaco Daniele Tasca: “Sanno che perderanno e cercano di avvelenare i pozzi. Ogni illazione sulla presunta incompatibilità tra il mio ruolo di dirigente regionale e quello di sindaco della città di Anagni, per il quale sono candidato per la coalizione Anagni Terra Nostra, è giuridicamente priva di fondamento. La pubblica amministrazione è una cosa seria, con regole precise, ed è impensabile che una persona seria come il sottoscritto non abbia verificato scrupolosamente tutta la normativa prima di candidarsi. Sono voci messe in circolazione da chi evidentemente si sta rendendo conto del grande consenso che sta crescendo intorno alla mia candidatura e, non potendo contrastare il nostro programma e le nostre idee concrete, usa l’unica arma che gli è rimasta: la calunnia. Ma c’è di più: il fantomatico esposto, che come riportato da qualche organo di informazione, è stato presentato in comune, non solo si sta rivelando un falso, ma si sta profilando come un vero e proprio reato di furto d’identità. Il firmatario dello stesso infatti, che oltretutto è un mio sostenitore, non ha mai presentato nessun esposto e, attraverso un accesso agli atti ha potuto appurare, e denunciare alle autorità competenti, che la sua firma era stata falsificata. E’ evidente che qualcuno comincia a capire che subirà una sonora sconfitta elettorale e non trova di meglio da fare che avvelenare i pozzi. E’ giusto che i cittadini di Anagni si tolgano ogni residuo dubbio sulla consistenza morale ed etica di alcuni dei miei avversari. Tra poco più di una settimana li manderemo definitivamente a casa e potremo cominciare veramente a ricostruire la città dalle macerie che questi signori ci hanno lasciato.” Anna Ammanniti
