Anagni – No della Caramella Buona alle spose bambine

marfst
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Nonostante la stampa se ne sia occupata più volte, non è stata ancora registrata sufficiente indignazione per un fenomeno di estrema gravità.

Pare infatti non aver provocato legittima ed attesa indignazione quanto sta accadendo in Turchia che, ricordiamo, è candidata all’accesso nell’Unione Europea: parliamo del fenomeno delle “spose bambine”. La Caramella Buona: “Gli imam della Turchia hanno infatti ammesso il matrimonio, ovviamente a senso unico, per le bambine di nove anni. La Caramella Buona Onlus, in prima linea contro la pedofilia da oltre vent’anni, esorta alla riflessione e ad una presa di posizione concreta”. “Non possiamo assolutamente tollerare questi fenomeni, in qualsiasi Paese accadano -dichiara il fondatore della Onlus Roberto MirabileMi piacerebbe che, nei trattati internazionali di ogni tipo, ci fosse sempre una clausola: io firmo se tu mi assicuri una vera tutela dei bambini e delle donne nella tua nazione.” Dura anche la voce della vice presidente Anna Maria Pilozzi operativa nella sede di Acuto: “Un argomento, questo delle spose bambine, che fa rabbrividire e che viene ampiamente trattato nel testo “Zitta, in nome del tuo Dio!” scritto dalla dottoressa Ilaria Bellano con il patrocinio de La Caramella Buona Onlus e de Il Mostardino.it. In questo importante lavoro di ricerca si sottolineano appunto quelle dinamiche e quel marciume che troppo spesso trovano giustificazione nella cultura, nella tradizione e nella religione – continua la dottoressa Pilozzi – bambine derubate della propria identità divenute un pugno di creta nelle mani di uomini, a volte anche di altre donne, complici di un sistema indifferente. La distanza geografica non deve indurci all’indifferenza o alla accettazione; in ogni parte del mondo, i bambini devono essere considerati fiori e non oggetti da sporcare”. Jackal
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