In Appello era stato condannato a 14 anni di carcere per aver ucciso la moglie Alessandra Agostinelli con tredici coltellate. Ma avendo problemi psichiatrici Emiliano Frocione, 41enne di Alatri era stato affidato ad una casa di Cassino per seguire un percorso riabilitativo. I giudici capitolini avevano respinto la richiesta di far tornare l’uomo tra le sbarre. Dunque nonostante la gravissima accusa l’omicida non era finito in carcere. Invece ieri per lui si sono spalancate le porte della casa circondariale di via Sferracavalli a Cassino.
Ma non per il delitto commesso, ma per aver rubato un gelato da una macchinetta erogatrice ubicata all’interno della struttura psichiatrica. Frocione sarebbe stato sorpreso dai sorveglianti della casa di cura con il <corpo del reato> tra le mani. Da qui la segnalazione alla procura generale di quel comportamento illecito la quale ha avviato la procedura per far scattare l’arresto. L’avvocato difensore Enrico Pavia sta già affilando le armi per far uscire dalla prigione il suo assistito. Mar.Ming.
