(di Francesca Messina)“Devozioni e religiosità” questo il titolo del seminario di studio, che si terrà a Cassino venerdi 25 maggio, alle ore 10, presso l’Aula Magna dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Riflessioni dal volume di G. De Vita, R. Folcarelli, L. Iuliani, P. Papetti, M. Perfetto “La croce avanti, non tengo pietà”, il ciclo festivo settennale a Guardia Sanframondi.
Il programma prevede che si inizierà con i saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Giovanni Betta, del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, sociali e della salute – Unicas Loriana Castellani. A seguire interverranno: Floriana Panza, sindaco di Guardia Sanframondi, don Giustino Di Santo, parroco – preposito della Basilica dell’Assunta di Guardia Sanframondi, Antonio Di Virgilio, decano dei comitati rionali Croce, Portella, Fontanella. Piazza, di Guardia Sanframondi, Giovanni De Vita, antropologo, coordinatore corsi di Laurea in Servizio Sociale – Unicas, dom Donato Ogliari Abate Ordinario di Montecassino. Modera don Alberto Coratti, direttore della biblioteca statale /monumento nazionale Abbazia cistercense di Casamari. Il seminario è organizzato dall’Università degli Studi e del Lazio Meridionale, Dipartimento di Scienze umane, sociali e della salute, cattedra di storia delle religioni. “I ‘Riti settennali di penitenza” o la “Festa dell’Assunta – spiegano gli organizzatori – richiamano un complesso cerimoniale che ogni sette anni e per la durata di sette giorni si svolge a Guardia Sanframondi, piccolo centro collinare del Sannio beneventano, noto al grande pubblico soprattutto per i “battenti” a sangue che durante la processione conclusiva segnano il paese in una lunga fila di camici bianchi e cappucci a occhiaie. Da Guardia Sanframondi arriveranno i custodi delle tre chiavi necessarie per l’apertura della teca in cui è conservata la statua della Madonna Assunta. Ciascuno di loro rappresenta, sul piano simbolico, una componente essenziale dell’istituto festivo: il Sindaco Floriano Panza, per l’Amministrazione comunale, il Decano Antonio Di Virgilio, per i Comitati rio-nali, e il Parroco-preposito don Giustino di Santo, per il Clero. Da ricordare, comunque, che la tripartizione è una soluzione relativamente recente e richiama, nella sua composizione, non solo il continuo rinnovamento della tradizione, ma anche l’intreccio complesso della dimensione organizzativa, cerimoniale e mitico-rituale”.
