Editoriale Cassino – Il bastone, la carota e il miraggio parcheggi

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I generali hanno ordinato alle truppe, abbastanza scarne di “Pizzardoni” di scendere in strada e sbranare gli automobilisti indisciplinati: in tre giorni sono elevate oltre 500 multe. Tutte sanzioni per divieto di sosta e infrazioni similari.

Loro, gli agenti di polizia locale, come sempre, hanno fatto il loro dovere e bene hanno fatto a sanzionare che ha violato il temuto codice della strada. L’indisciplina alla guida è pericolosa e sintomo di esercizio della legalità. Ma, gratta, gratta, il problema non è solo l’indisciplina. Il problema sono i parcheggi che, in centro a Cassino, non bastano. Non ci sono. Non sono sufficienti, soprattutto nelle ore del mattino, quando il Tribunale e gli altri uffici pubblici richiamano in Città centinaia di utenti e lavoratori. La carenza di parcheggi è ben noto agli operatori del settore giustizia che, ogni giorno, tribolano per trovare posto auto. Molti si sono spostati anche campo Miranda, ma in alcuni giorni non bastano. Nel 2012 la nuova geografia delle sedi giudiziarie ha attirato a Cassino tutto il sud Pontino. Ciò significa che centinaia di nuovi utenti e avvocati, ogni giorno arrivano a Cassino e si dirigono in Tribunale. “In questa Città è impossibile parcheggiare”, questa la frase più dicibile che si sente all’ingresso del Tribunale.  Un problema noto, vecchio, la mancanza di parcheggi che non è mai stata risolta. La progettualità che manca sulla nuova realizzazione di nuove aree parcheggi è lampante e sembra essere una costante delle amministrazioni comunali di Cassino. Ma, con le casse vuote, i creditori che bussano e il dissesto alle porte. C’è da immaginare che i parcheggi a Cassino rimarranno un miraggio. Le multe, invece, su ordine dei generali, una realtà. Red.Cas. (Crm)
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