Un’importante operazione ambientale condotta e conclusa con successo dai Carabinieri della Stazione, coadiuvati dai Carabinieri Forestali, dall’Arpa e dall’Ufficio Tecnico del Comune di Anagni, ha portato, questa mattina, alla denuncia di nove persone e alla segnalazione di una decima, per omessa depurazione di acque e scarico illegale di acque reflue derivanti da cinque attività industriali.
Nei pressi della zona industriale, nel territorio compreso tra Anagni e Sgurgola, i Carabinieri, al termine di una complessa ed articolata attività di verifica, sondaggi e video-ispezioni, connessa all’inquinamento del fiume Sacco, hanno identificato e denunciato nove persone tra i 40 e 80 anni, provenienti da Roma, Piglio, Ferentino ed Anagni. Una decima persona di Morolo, proprietaria di un immobile sito nella città dei papi e costituito da 16 appartamenti dati in affitto, è stata segnalata e sanzionata penalmente per scarico illegale di acque nere derivanti da civili abitazioni. Le dieci persone sono responsabili di omessa depurazione di acque e scarico illegale di acque reflue, inquinando i terreni, i corsi d’acqua e le falde acquifere sotterranee, producendo effetti negativi sulla produzione agroalimentare. Si tratta di cinque attività industriali, riguardanti la riparazione di mezzi d’opera, un autodemolitore, trasporti e farmaceutica. Anna Ammanniti
