Editoriale Sora – Amministrazione De Donatis… nel “Palazzo della Cultura” niente di fatto!!!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Distruggere tutto ciò che c’è senza creare nulla di nuovo! È questo l’unico vero obiettivo che sembra perseguire De Donatis e la sua piattaforma dall’inizio della peggiore legislatura che Sora ricordi a memoria d’uomo. Niente altro i sorani hanno ottenuto dal cambiamento, tanto sbandierato e promesso in campagna elettorale.

Perché oramai possiamo dircelo con sincerità: dopo due anni di questo sfacelo di amministrazione, altro non c’è all’orizzonte! Le colpe naturalmente, come sempre accade, sono attribuite agli altri. Prima tra tutti la vecchia amministrazione, poi i meglio non definiti “ernestini”, a seguire i dipendenti comunali, per poi arrivare ai finanziamenti regionali e ministeriali che (guarda caso!) non ci sono più, per concludere con le forze dell’ordine e con Tg24. Se non fosse patetico sarebbe ridicolo! Povera Sora, davvero povera Sora! Spettatrice inerme di una “catastrofe annunciata” ha osservato, come opera prima, lo smantellamento del Palazzo della Cultura a cominciare dal museo, fiore all’occhiello di una realtà culturale (quella precedente a questa amministrazione!!!) in crescita vertiginosa, capace di coinvolgere ed interessare le persone più disparate, grazie ad un lavoro svolto, per anni, con competenza e passione. Lasciato senza direttore (si dice in giro, che in campagna elettorale la “piattaforma della trasparenza” avrebbe fatto più di qualche promessa in merito, senza rendersi conto che servono anche i titoli per ricoprire certi ruoli), si è deciso di fare morire una realtà importante, buttando nel “baratro del non ritorno” un lavoro attento e puntuale, svolto in tanti anni con impegno ed abnegazione. Dei risultati raggiunti, dei finanziamenti ottenuti dagli enti sovracomunali (ma come… allora li davano così facilmente? A noi non risulta, eppure arrivavano!), delle iniziative e delle idee innovative neanche più l’ombra. Il museo giace, per lo più chiuso e sguarnito di personale, come un gigante ferito ed atterrato senza pietà. Accanto a questa agonia, il caos generale che vige sovrano per la biblioteca e la catastrofe che continua a travolgere l’asilo nido. All’aumento, politicamente inqualificabile, delle tariffe (hanno portato una struttura pubblica ad avere un costo addirittura più alto di una privata!) si aggiunge una gara che, da mesi, non si riesce ad espletare e che vede a monte un bando già di per se punitivo in merito all’erogazione del servizio verso l’utente finale. La parola d’ordine, anche in questo caso, sembra essere “abbattere le realtà esempio di efficienza e capacità!“. Ma perché si continua così, forse per far precipitare Sora ancora più in basso? E se queste realtà, ammirate oggettivamente da tutti, vengono portate a morire senza riflettere e senza cercare soluzioni alternative, non ci si può di certo meravigliare se notte Bianca dello Sport, da manifestazione di rilevanza regionale, è diventata da due anni la sagra del panino e della  porchetta, o se sul grandioso evento delle mille lanterne sono calate le tenebre. Per non elencare le altre iniziative culturali e quelle dell’estate sorana o del Natale. Anche la realtà dell’Informa Giovani che, è stata sempre presente accanto ai ragazzi, boccheggia per non affogare, mentre al peggio del peggio, si uniscono le problematiche inererenti la mensa, il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica per il prossimo anno scolastico. Sembra che non ci siano più soldi e che sia necessario tagliare drasticamente i servizi essenziali del sistema scuola. Ciliegina sulla torta lo sport e le strutture di proprietà comunale, che nonostante le promesse restano senza alcuna programmazione e progettazione di adeguamento o giacciono, abbandonate tra l’incuria e la noncuranza, da tempo immemore. Insomma l’intero “Palazzo della Cultura” ed i servizi in esso profusi fanno acqua da tutte le parti mentre la “piattaforma flop del secolo” affonda in un acquario di incapacità ed incompetenza generale. Gemmiti, la Castagna, la Di Ruscio, la Petricca, la Paolacci ed il sindaco stesso cosa stanno facendo per la città in merito? A nessuno è dato saperlo! Ai giornali continuano ad arrivare comunicati di autoproclamazione del nulla. Ultimo, da un punto di vista temporale, quello della ArtCity “nato nei musei e per I musei” quale idea cardine di un nuovo approccio per spalancare i confini del Museo all’arte ed alla cultura. Peccato che nessuno della maggioranza si è reso conto che non è possibile promuovere ciò che non c’è. E mentre l’Archivio Valente, immensa ricchezza per la realtà culturale della città ancora aspetta, sine die, collocazione ed inaugurazione… ai sorani non resta altro che piangere, aspettando di tornare a votare. Alessandro Andrelli
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