ESCLUSIVA Anagni – Elezioni, intervista a Angelo Rosatella: “Non chiedere favori per ottenere quello che ti spetta di diritto”

Anna Ammanniti
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Angelo Rosatella, anagnino, si candida alle elezioni comunali del 10 giugno con il movimento civico Idea Anagni, sostenendo il candidato sindaco Daniele Tasca.

“Non sono sposato e non ho figli. Parte della mia vita sono stato il figlio di Alvaro ju crapitto” e della signora Elena del Sidis. Mi sono laureato in scienze dell’educazione e specializzato sulle problematiche dell’handicap. Attualmente lavoro come docente all’Alberghiero di Fiuggi. Da più di 15 anni collaboro con una cooperativa sociale e mi sono occupato fra le altre cose di integrazione degli alunni in situazione di handicap, alcolismo, Alzheimer, animazione dei centri anziani, dopo scuola, asili nido, educazione domiciliare, ecc… Per alcuni anni ho diretto un centro di formazione professionale accreditato presso la Regione Lazio che si occupava prevalentemente di riqualificazione dei lavoratori in mobilità. Il sogno politico? Non chiedere favori per ottenere quello che ti spetta di diritto.” E’ la prima volta che ti candidi? Non è la prima volta che mi candido, ho avuto una esperienza negli anni 90, con un partito che ormai non esiste più, il PRI. Da quanto tempo sei in politica perché hai deciso di scendere in campo in questa tornata elettorale? Non  mi considero un politico di professione ma non mi ritengo soddisfatto di come vanno le cose ad Anagni. Ho avuto la fortuna di essere coinvolto da alcuni amici in una lista civica e di condividere con loro una nuova idea di comune, un comune che sia al servizio dei propri cittadini. Penso che la nostra comunità stia attraversando un momento difficile per questo ho deciso di contribuire con il mio tempo e il mio impegno affinché le cose migliorino. Quale novità vorresti portare in consiglio nel caso di vittoria cosa pensi serva la città di Anagni per emergere? Beh sicuramente una maggiore attenzione ai servizi sociali. Servizi che dovrebbero essere resi più efficienti, potenziati e inseriti in un nuovo contesto di  servizi alla persona” nell’ambito del riassetto generale degli uffici comunali che vogliamo attuare. Forse per emergere ad Anagni serve che cambino gli anagnini. Mi riferisco a quell’atteggiamento forse un po’ troppo critico per i propri compaesani e le loro iniziative. Sono anch’io di Anagni e quindi non mi assolvo. Magari è giunto il momento di porsi nell’ottica di chiedersi “cosa posso fare affinché tu abbia successo nella tua iniziativa”. In questi ultimi anni abbiamo avuto l’uomo forte e il salvatore della patria e lascio ad ognuno le proprie considerazioni. Nell’auspicare questo cambiamento di mentalità degli anagnini, penso che i problemi vadano affrontati insieme, non delegati, attraverso occasioni di democrazia partecipata dove tutti contribuiscono alla soluzione dei problemi. Partecipare e non subire le decisioni che riguardano tutti. Con quale partito ti candidi e perché hai scelto questo partito? Non mi candido con un partito ma con una lista civica, Idea Anagni. Le idee che vogliamo condividere con i cittadini e portiamo avanti partono dal radicale mutamento della macchina amministrativa. Non più assessorati che lavorano a compartimenti stagni ma interconnessi tra loro in aree di servizio, come dicevo prima, servizi alla persona, servizi alla città ……. Assessorati formati da gruppi di lavoro dove sicuramente troveranno spazio anche i giovani. Formazione e riqualificazione del personale comunale per agevolare i rapporti tra i cittadini e la burocrazia. Anna Ammanniti
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