Frosinone – Sentenza penale di condanna per allaccio idrico abusivo

Anna Ammanniti
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Si è svolta giovedì scorso, presso la Sala Giunta dell’amministrazione provinciale, la riunione dell’Otuc, dove si è discusso di diversi temi, tra cui sulle misure di contrasto agli allacci abusivi, sulle grandi utenze morose, sullo spreco dell’acqua delle fontane pubbliche non dotate di rubinetto, sulla sentenza di condanna nei confronti di chi non si è messo in regola.  Il presidente dellOtuc, Antonio Di Sotto : “I tribunali non sono una soluzione, occorre subito una moratoria per consentire agli utenti di mettersi in regola”Intanto è stato chiesto l’intervento del Garante Regionale del Servizio Idrico .

Giovedì scorso l’Organismo di Tutela del Servizo Idrico dell’ATO5, presieduto dall’Avv. Antonio Di Sotto, si è incontrato con il Presidente di Acea e con il Responsabile della Segreteria Tecnica dell’Ato5. All’ordine del giorno il problema degli allacci abusivi, il cui consumo incide sensibilmente sulle tariffe e le recenti sentenze di condanna nei confronti di alcuni “furbetti dell’acqua. Chiediamo una moratoria per consentire, a chi vuole, di  mettersi in regola e di farlo senza passare per i tribunali, un periodo di moratoria, sulle cui modalità e durata ci confronteremo con la Segreteria Tecnica. Questo è necessario per chiudere, una volta per tutte, con le utenze “fantasma”, anche per rispetto degli utenti onesti.” Nel corso della riunione e’ stata affrontata anche la situazione idrica della città di Cassino dove, dopo la recente acquisizione delle utenze da parte di Acea, sono sempre più numerose le iniziative di protesta messe in atto dai cittadini per contestare le fatture. “E’ legittimo contestare le fatture” dice l’avv. Di Sotto “Ma invitiamo i cittadini di Cassino a farlo direttamente presso la sede di Acea o rivolgendosi alle Associazioni di Consumatori che operano, lo ricordiamo, gratuitamente.  Credere alle false promesse di chi dice “non si deve pagare niente”, non può che creare ancora più danno all’utenza. Su questo tema abbiamo chiesto l’intervento del Garante Regionale del Servizio idrico che incontreremo la prossima settimana nel corso di una seduta straordinaria dell’OTUC“. Si è parlato, infine, anche delle fontane pubbliche, convenendo sulla necessità di mantenerle ma di dotarle di rubinetti, e dei sistemi di irrigazione del verde pubblico per evitare di disperdere continuamente acqua destinandola, prioritariamente, alla vita quotidiana.  
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