Torna e si rinnova, sempre più emozionante, la celebrazione in memoria di Giuseppe Testa, il giovane partigiano fucilato durante il secondo conflitto mondiale.
I giovani di oggi hanno voluto ricordare, come di consueto, un eroe di ieri che ha lasciato una profonda traccia negli animi e nella storia. Così, lo scorso venerdì mattina, gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Alvito hanno partecipato ad un’intensa celebrazione commemorativa rivolta alla medaglia d’oro della Resistenza Giuseppe Testa, fucilato dai nazisti l’11 maggio del 1944. A rendere onore all’indimenticato eroico sacrificio dell’allora 19enne Giuseppe Testa, sono state proprio le scolaresche di Alvito attraverso un meraviglioso recital poetico che, grazie anche all’intervento di Dionisio Paglia, ha toccato i cuori dei presenti: il sindaco del Comune di Alvito Duilio Martini, il primo cittadino di San Vincenzo Valle Roveto, paese natìo di Giuseppe Testa, suo nipote, don Duilio Testa, don Mario Santoro, il presidente del Consiglio Provinciale Luigi Vacana, il presidente del Comitato dedicato a Giuseppe Testa, Franco Persichetti, il professor Gerardo Vacana, il maresciallo Vincenzo Pagliaroli e il comandante della Polizia locale.
“La dimensione eroica del nostro caro Peppino Testa deve essere preservata nella memoria – ha sottolineato Gerardo Vacana, che da anni presiede la sentita celebrazione – ed essere un importante esempio di vita per le giovani generazioni che ancora non hanno ben compreso la parola ‘sacrificio’. Quella stessa parola che ha reso immortale il 19enne Giuseppe Testa, quando offrì la sua giovane vita per la libertà della Patria. Qui, in località Fontanelle, venne fucilato e sempre qui, sulla lapide a lui dedicata e costruita dalle sapienti mani di Antonio Vano, vogliamo ricordarlo con quell’ardore giovanile che lo ha reso immortale”.
Caterina Paglia
