Piglio – Una visita molto gradita, Padre Buonamano al convento San Lorenzo

Irene Mizzoni
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Martedì 8 Maggio 2018 P. Franco Buonamano, nominato, nell’Aprile 2017, Ministro della nuova Provincia Italiana San Francesco d’Assisi Ofm Conv. cui fanno riferimento le 5 Regioni del Centro e precisamente: l’Umbria, le Marche, il Lazio, la Toscana e la Sardegna ha visitato la comunità francescana di S. Lorenzo.

P. Buonamano, accompagnato da P. Vittorio Trani, è stato ricevuto da P. Angelo Di Giorgio, custode del convento di San Lorenzo, da P. Alessandro Pennacchi e dal diacono Frate Lazzaro. P. Franco Buonamano, è nato a Sessa Aurunca (provincia di Caserta) l’11 Settembre 1961, ha emesso la Professione temporanea il 31 Agosto 1988 e quella Perpetua il 27 Settembre 1992; poi è stato ordinato presbitero a Foligno il 4 Dicembre 1993. Dopo aver ricoperto l’incarico di Guardiano, Economo Provinciale e Segretario Provinciale, finora è stato Ministro Provinciale della Serafica Provincia Umbra e Provinciale Coordinatore del Collegio dei Ministri Provinciali dell’Italia Centrale; è anche membro del Consiglio di Presidenza della Federazione Intermediterranea dei Ministri e Custodi Provinciali (FIMP). Questa visita del Ministro Provinciale aggiunge merito al convento di San Lorenzo di Piglio che è custode:della tomba del frate esorcista Beato Andrea Conti (1240-1302);della tomba del venerabile P. Quirico Maria Pignalberi (1891-1982);della cappellina di San Massimiliano Maria Kolbe (1937) fondatore della Milizia dell’Immacolata. Il convento e l’annessa chiesa di San Lorenzo, costruiti nel 1200, sono un punto di riferimento per la divulgazione del Verbo cristiano e centro di aggregazione per una numerosa comunità in una zona altamente sviluppata in questi ultimi tempi con l’insediamento abitativo. E’ questo un luogo di pace di meditazione, di preghiera, perché ogni pietra, ogni pianta, ogni elemento del creato parla dell’Altissimo, dell’umiltà francescana, dell’opera santa di molti frati, della bellezza della natura, della preziosità del ritiro, del silenzio interiore della preghiera del cuore, come eco impercettibile della spiritualità del Poverello di Assisi che, recandosi a Subiaco da San Benedetto, passò in questo luogo e vi fondò un eremo. Questo luogo, santificato dalle orme di San Francesco, del Beato Andrea, del venerabile P. Quirico Pignalberi, di San Massimiliano Kolbe, di San Giovanni Paolo II è veramente un’oasi di pace, di spiritualità, di invito al raccoglimento: è un patrimonio di sacre memorie da conservare, tutelare e onorare.
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