Tra qualche giorno ad Arpino avrà inizio il “Certamen Ciceronianum Arpinas”: giunto alla sua 38° edizione, è una competizione sulla lingua latina alla quale possono partecipare gli studenti di tutto il mondo che frequentano l’ultimo anno del liceo classico, consistente nella traduzione e nel commento di un passo tratto da un’opera di Cicerone.
Fondatore dell’iniziativa, nel 1980, fu il prof. Ugo Quadrini, allora Preside del Liceo-Ginnasio “Tulliano” di Arpino, il quale, in breve tempo, riuscì a dare alla manifestazione una dimensione internazionale. Oggi come allora, i propositi sono i medesimi «L’evento ha l’intento di riaffermare la validità della cultura classica latina, dalla quale i giovani possono trarre una grande ricchezza umana e civile, oltre alla formazione culturale. Cicerone ha infatti il merito di aver trattato con grande rigore i problemi propri dell’ uomo, problemi di ieri, di oggi, di sempre: giustizia, patria, religione, amicizia, coerenza morale. Il Certamen vuole costituire un’occasione per confrontare idee e proposte che possano stimolare il dibattito attorno alla costruzione di un’ Europa unita. In questo sforzo collettivo, la grande lezione che il latino offre ai giovani, come lingua e come letteratura, è quella di far loro riscoprire la comune radice culturale europea, elemento indispensabile per una pacifica convivenza tra i popoli». Il “Certamen Ciceronianum Arpinas”, che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzato dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone”, in collaborazione con la Città di Arpino e gli “Ambasciatori del Certamen”, un’associazione che oltre al sostegno organizzativo si propone di tener vivo il legame di amicizia tra la Terra di Cicerone e gli ex concorrenti. 221 sono gli iscritti che arriveranno nel pomeriggio di giovedì: 48 i liceali italiani mentre dall’Europa 19 partecipanti francesi, 17 dalla Svizzera, 13 dalla Spagna, 21 dal Belgio e poi ancora dalla Bulgaria, Germania ed altre nazioni. Dopo la prova scritta, che impegnerà i giovani nella mattinata di venerdì 11 presso i locali della sezione classica dell’ I.I.S. “Tulliano”, seguirà la vista all’Acropoli ed alla Torre medioevale di Civitavecchia ed infine la serata dedicata alla cultura. Sabato pomeriggio il consueto incontro con l’abate don Donato Ogliari presso l’Abazia di Montecassino; in serata la “Juvenum nox” tra balli e canti. La premiazione di domenica mattina è un momento parecchio significativo del Certamen: la cerimonia avrà luogo nella singolare cornice di Piazza Municipio, addobbata con le bandiere dei rispettivi paesi partecipanti, in una suggestiva atmosfera di festa ed un profondo senso di amicizia e leale spirito di competizione. Presentatrice d’occasione sarà Benedetta Rinaldi, nota giornalista RAI. I 10 vincitori verranno così premiati: 1° Premio: Città di Arpino – Centro Studi Umanistici “M.T. Cicerone” – Banca Popolare del Cassinate – Medaglia d’oro offerta dalla Famiglia Quadrini – Ruggeri € 1.000,00 2° Premio: Regione Lazio – Banca Popolare del Cassinate € 700,00 3° Premio: Camera di Commercio di Frosinone – Banca Popolare del Cassinate € 500,00 4° Premio: XV Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce € 400,00 5° Premio: Società Dante Alighieri € 350,00 6° Premio: Associazione Ex Alunni ed Amici del “Tulliano” € 300,00 7° Premio: A.N.P.O. – Ass. Nazionale Primari Ospedalieri € 280,00 8° Premio: A.I.P.E.S. – Ass. Intercomunale per Esercizio Sociale € 260,00 9° Premio: Circolo “Tulliano” di Arpino € 260,00 10° Premio: Rotary Club Frosinone € 240,00
Saranno inoltre attribuite tre menzioni speciali offerte dalla Famiglia Fiorentini, Famiglia Crotti, Carind Srl Arpino, Accademia Belle Arti Frosinone. Questo il messaggio del giovane Giacomo Troiano, del Liceo Classico “Augusto” di Roma, vincitore del” Certamen Ciceronianum Arpinas” 2017 con la versione “Qua causa quaque ratione Cicero ad philosophiam reversus sit” come auspicio per questo nuovo appuntamento «Questa trentottesima edizione possa essere bellissima e partecipata come lo fu quella dell’anno scorso, e anche di più. Agli studenti, i veri protagonisti del Certamen, non posso che fare l’augurio di ricevere da questa esperienza tutto quello che di bello ho avuto io: vivere ad Arpino tre giorni intensi e meravigliosi, fra i più belli della loro vita, in cui possano imparare, riflettere, stringere nuove amicizie e magari rinvigorirne di vecchie; l’augurio che possano apprezzare e comprendere completamente il messaggio del passo che sarà loro proposto e che possano esprimere fino in fondo sé stessi in ciò che scriveranno; che possano essere sempre fieri e soddisfatti di sé e del proprio lavoro, durante e dopo il Certamen; e, infine, che possano sempre serbare nella propria mente uno splendido ricordo di quest’esperienza, e, come me, ritrovarsi dopo un anno a ripensare a quei giorni con tanta gioia, tantissima dolcezza e un pizzico, non troppo piccolo a dire il vero, di nostalgia. A tutti, infine, l’augurio di vivere, come auspicava Cicerone, virtute duce, comite fortuna».
Sara Pacitto
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