Editoriale Anagni – In sette per diventare sindaco e qualcuno manca ancora?

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Il dopo Bassetta sembra più complicato che mai. Sembrava cosa facile far saltare un governo e prepararne subito un altro. Così però non è stato, le alleanze politiche che nella passata amministrazione avevano governato insieme, si ritrovano nel vortice di un rimescolamento di carte, che lascia sbalordito l’intera cittadinanza.

Deve essere stato più facile presentarsi da un notaio in dieci consiglieri e decidere che il tempo di Bassetta era finito, piuttosto che rimettere insieme i cocci di decine di alleanze. Ma chi sono i candidati a sindaco? Finora sono già sette, ma c’è ancora qualche giorno per lasciare spazio ad altre sorprese. Abbiamo tre donne: Viviana Cacciatori (Sinistra Anagnina), Maria La Pastina (Crescita Comune) e Sandra Tagliaboschi (PD) e quattro uomini: Nello Di Giulio (Anagni Cambia), Fernando Fioramonti (M5S), Daniele Natalia (centrodestra) e Daniele Tasca (Anagni Terra Nostra). Il centro sinistra sta vivendo a livello locale ciò che sta succedendo nel resto d’Italia, lotte interne e confusione che stanno producendo un’emorragia di consensi verso altre formazioni politiche in particolare centro destra e M5S.  Il Partito Democratico cittadino si è frantumato, scontrandosi sul nome del candidato a sindaco, Sandra Tagliaboschi. La Sinistra Anagnina ha confidato nella giovane Viviana Cacciatori, per tornare a far sentire la propria voce.  Il Movimento 5 Stelle non ha avuto dubbi sul nome di Fernando Fioramonti, forte del risultato alle regionali di marzo e del suo contributo al partito, attivo e in auge da anni.  Maria La Pastina e Nello Di Giulio sono l’espressione del movimento civico anagnino, con un pizzico di politica al loro esordio. Il centro destra si presenta spaccato in due, da una parte la coalizione dei partiti “storici” (Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega) con l’appoggio di movimenti civici che portano Daniele Natalia a candidato a sindaco, dall’altra parte gruppi civici con Casapound a sostegno del candidato sindaco Daniele Tasca. Le elezioni comunali del 10 giugno sono dietro l’angolo, a breve, bisognerà ufficializzare le liste, i raggruppamenti politici in queste ultime ore stanno cercando di chiudere il cerchio, facendo la quadra con le alleanze. Il mosaico è quasi completato, mancano pochissimi pezzi, per avere un quadro completo della situazione. Grandi manovre per riuscire a mettere in campo alleanze, programmi, candidati a sindaco. Il tempo era relativamente poco considerando che l’amministrazione Bassetta è caduta i primi di febbraio, solo 4 mesi di tempo per rimettersi in gioco, ma ormai tutto sembra prendere forma. Anche questa volta emerge una massiccia presenza di liste civiche a sostegno dei vari candidati. Tempo fa si puntava proprio su queste liste per vincere, poi con il passare degli anni è diventata un’arma a doppio taglio. Il vantaggio è quello di racimolare tanti voti ma poi, una volta al governo, diventa difficile accontentare tutti. Tante le presenze della “vecchia” politica, nomi e cognomi che sono da più di vent’anni sulla scena politica anagnina.  Ma ci sono anche i grandi assenti! Sicuramente salta all’occhio l’assenza del sindaco uscente, il colonnello Fausto Bassetta che ha deciso da subito di restare fuori dalla prossima tornata elettorale. Lo stesso vale per l’ex vicesindaco Giuseppe Felli e, molto probabilmente, saranno fermi per un giro anche l’ex presidente del Consiglio comunale Simone Ambrosetti, gli assessori ed i consiglieri comunali dell’ultimo governo, quali Roberto Cicconi, Alfredo Cicconi, Paolo Lanzi, Egidio Proietti.  Fermi perché delusi dalla politica o perché non hanno trovato un’alternativa convincente? Anna Ammanniti
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