Alatri – Tutto pronto per “svelare” il Cristo alla città

Andrea Tagliaferri
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L’antico dipinto del maestro Girolamo Troppa è stato dimenticato per secoli e domani verrà esposto per chiunque voglia ammirarlo grazie all’Associazione Gottifredo.

Domani, venerdì 4 maggio alle ore 18,30, presso la chiesa degli Scolopi in piazza S. Maria Maggiore, verrà inaugurata la mostra “La Pietà di Girolamo Troppa”, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Giovanni Betta, presidente del Comitato d’onore, di Remo Costantini, a capo del Comitato promotore e dell’ideatore del progetto, Tarcisio Tarquini, in qualità di presidente dell’Associazione Gottifredo. La “Pietà” il dipinto del Maestro sabino del ‘600 che sarà al centro di questa mostra dal 4 maggio al 17 giugno, è rimasta celata agli occhi di tutti per tre secoli nella sacrestia della Cattedrale di Alatri ed è definito dagli esperti come una “imago agens”, ovvero uno di quei quadri che riescono a coinvolgere emotivamente l’osservatore facendolo sentire parte della scena rappresentata. I motivi di interesse sono molti: la bellezza della tela, il ritrovamento della firma che ne rende certa l’attribuzione, il suo “svelamento” dopo tre secoli, i progetti di alternanza scuola-lavoro che sono parte sostanziale del progetto espositivo ma, soprattutto, la traduzione tattile per non vedenti realizzata con alcuni studenti del liceo artistico. “Su questo dettaglio molto importante- dice Alba Lisa Mazzocchia curatrice del progetto con il Liceo artistico Bragaglia di Frosinone-  è nato un progetto ambizioso, scaturito dalla necessità di rendere accessibile a tutti una così splendida opera, dalla voglia di condividerla anche con chi, altrimenti, non avrebbe potuto goderne”. “Questa mostra- spiega il presidente dell’associazione Gottifredo Tarcisio Tarquini- nata dalla passione e dalla competenza di Mario Ritarossi, è stata realizzata con il concorso di tanti: professionisti che hanno prestato gratuitamente la loro opera, studenti e docenti che hanno preso parte ai progetti didattici collegati, aziende del territorio che hanno assicurato la loro sponsorizzazione, cittadini con le loro donazioni veri e propri azionisti di un’operazione culturale “libera” da finanziamenti pubblici”. A corredo della mostra, inoltre, verrà esposta una scultura settecentesca napoletana che il proprietario, sulla base dei documenti raccolti, afferma essere addirittura un lavoro preparatorio del Cristo velato di Napoli. Sempre in questi giorni il Circolo Filatelico Numismatico Alatrense convaliderà le cartoline con il proprio annullo filatelico mentre al musicista Luca Salvadori sarà affidato il “paesaggio musicale” che accompagnerà il visitatore. Per info e prenotazioni: www.coworkinggottifredo.it . C’è da sottolineare, infine, che la mostra è stata realizzata con le donazioni di molti privati cittadini e aziende che hanno creduto nel progetto.   Andrea Tagliaferri
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