A guidare il gruppo sono state Emilia Skalska e Jolanta Kowalska. Ad accogliere il gruppo a Piglio sono stati Carlo Loreti e Giorgio Alessandro Pacetti.
Un gruppo di professori e dipendenti dell’Università Cattolica di LUBLIN, dopo una tappa a Subiaco è venuto a Piglio, per visitare il Cammino contemplativo dedicato a San Giovanni Paolo II, la chiesa settecentesca di San Lorenzo e in ultimo la cantina sociale “Cesanese del Piglio”. La visita a Piglio è coincisa con il centenario della fondazione dell’Università Cattolica di LUBLIN, fondata nel 1918 e che porta il nome di S. Giovanni Paolo II. La visita con gli illustri ospiti si è snodata lungo le 15 stazioni della Via Crucis avvalendosi delle spiegazioni dello storico Giorgio Alessandro Pacetti che ha indicato i punti essenziali arricchendo il discorso con piacevoli aneddoti. Al termine il gruppo si è spostato presso il Convento di San Lorenzo, luogo di Santi e Beati. Ad attirare la maggiore attenzione dei turisti è stata la “Grotta” che costituisce il luogo meglio conservato tra le memorie del Beato Andrea Conti (1240-3002), dove il frate esorcista, ideatore del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII, trascorse quaranta anni; la chiesa di San Lorenzo del 1700 dove sono custodite le spoglie del Beato Andrea; un residuato bellico del bombardamento del 12 maggio del 1944; il sepolcro dell’Umanista del ‘400 Benedetto da Piglio che è stato il Segretario del Concilio di Costanza del 1415. Ha riscosso grande successo anche la Mostra storico-iconografico-agiografica sul Beato Andrea Conti, allestita nel chiostro del convento di San Lorenzo e quella sul Venerabile P. Quirico Pignalberi amico fraterno di San Massimiliano Kolbe che fu ospite al sacro convento per tre giorni nel lontano 1937. Subito dopo il gruppo ha raggiunto la cantina sociale “Cesanese del Piglio” per gustare il famoso e rinomato nettare. A fare gli onori di casa sono stati l’enologo dott. Domenico Tagliente e il Presidente della Cantina Pietro Rossi. Al termine della visita il gruppo ha ringraziato lo storico Giorgio Alessandro Pacetti e Carlo Loreti per la calorosa accoglienza e disponibilità di tempo. Eventi di questo tipo costituiscono motivo d’orgoglio per il nostro paese la cui notorietà è legata al vino Cesanese, ma anche a storiche e sacre memorie che devono rimanere vive nel cuore di ognuno di noi (fonte comunicato stampa Giorgio Alessandro Pacetti).
