(di Ester Evangelisti) Ieri, 26 aprile, nel pomeriggio caldo e assolato, presso la libreria Ubik di Frosinone, Susanna Casciani ha presentato il suo nuovo libro “Sempre d’amore si tratta” edito da Mondadori. È così che è iniziato tutto: con un sentore di timidezza ad accarezzarmi dalla testa fino ai piedi, con l’emozione a farmi tremare le mani e gli occhi, con parole belle e delicate strette tra le mani.

Lei è lì: Susanna Casciani, quella scrittrice che non puoi non amare, che t’avvolge con le sue parole, che ti lascia addosso la sensazione di essere capita, che ti apre quella porticina del cuore sempre chiusa e la riempie con la bellezza delle parole giuste.
Lei è lì, e io, devo solo trovare il coraggio di alzarmi e farle quelle domande che ho preparato con impegno, domande che, a guardarle ora, mi sembrano ingiuste, quasi fuori luogo.
Prendo un forte respiro, riempio i polmoni di tutta l’aria possibile e cerco, quel coraggio che mi manca, tra le pieghe del mio corpo. “So che ci sei”, mi ripeto, “devi solo uscire fuori.”
In pochi attimi sono davanti a Susanna Casciani, lei che mi guarda con gli occhi colmi di dolcezza e con quel sorriso che, piegando le labbra all’insù, sembra voglia accompagnarti, incoraggiarti, sembra sia lì a dirti: “va tutto bene!”. Ed è proprio così.
Susanna Casciani è la tranquillità, profuma di emozioni belle e quando t’abbraccia è come sfiorare la delicatezza, la stessa delicatezza che dipinge con le parole che compongono i suoi libri.
Le dico che è la mia prima intervista, e che farla a lei mi emoziona ancora di più! Susanna mi sorride ancora, le guance rosse e gli occhi luminosi, mi dice che mi capisce e in un attimo mi tranquillizza…ecco, sono pronta a parlare.
– “Marina, la maestra di Livia, parlando dei suoi alunni dice: ‘vorrei insegnargli a cadere, perché farlo è inevitabile, prima o poi.’ In un mondo dove le debolezze, spesso, vengono usate contro di noi, secondo te come si possono mostrare le ferite della caduta senza vederle come una debolezza?”
Susanna sospira e ride: –
“Eh…questa è bella! Allora, io quando sono in classe con i bimbi, cerco di spiegarglielo continuamente. Tutte le mattine, quando li vedo particolarmente nervosi o agitati, anche se loro lo nascondono, perché sono un po’ come noi, tendono a nascondersi, cerco sempre di spiegargli che è importantissimo parlarne. Io quando ero piccola, personalmente, non parlavo mai, non dicevo mai se c’era qualcosa che mi faceva soffrire, che mi aveva fatto stare male, però c’è stato un momento in cui non ce l’ho fatta più e sono scoppiata. Ecco, scoppiare è peggio. Se si riesce a dire man mano quello che si sente è meglio!”
-“Quando la nonna di Livia, Rosa, racconta a lei e Bianca del ragazzo di cui aveva una ‘cotta’, dice: ‘Quel ricordo mi ha salvato la vita un sacco di volte’. Credi che ci siano ricordi così felici da salvarci nei momenti bui?”
– “Sì, anche per me che l’ho scritto, quello è uno dei pezzi in cui credo di più. Anche se non ho settant’anni, mi è capitato già di dovermi aggrappare proprio a dei ricordi. Ci sono dei momenti in cui ti sembra che non ti succederà più niente di bello, che non sarai più felice, però, se nel passato c’è stato qualcosa per cui ne è valsa la pena, ti può salvare.”
-“Ultima domanda: tu scrivi che ‘bisogna prendersi cura dei doni’, io un giorno, se mai ci riuscirò, vorrei diventare una scrittrice proprio come te; mi piacerebbe riuscire ad emozionare come riesci a farlo tu con me con le parole che scrivi. Può capitare però, o per paura o per insicurezza che la voglia di accantonare tutto prevalga. Ecco, ad una persona con un grande sogno, anche se nella vita è difficile, consiglieresti di seguirlo?”
-“Assolutamente! Anche se non pensavo, prima di scrivere questi due libri, che fosse così faticoso, quindi ti avverto: ci devi mettere tutta te stessa e anche un pochino di più, assolutamente provaci, in tutti i modi! Ora, poi, è anche più semplice…ci sono i social network, uno se vuole si può buttare e si può far conoscere più facilmente…quindi dai e mi raccomando!”
Susanna sorride ancora, un po’ ridacchia, e io, che mi sento ancora più incoraggiata, la ringrazio con gli occhi lucidi e, con uno slancio, la stringo in un abbraccio: “Grazie, veramente, grazie mille!”
Anche lei ricambia l’abbraccio e, strofinandomi la mano sulla schiena, ricambia anche quelle mie paroline tremolanti: “Grazie a te, grazie mille!”
Ecco. Questa è Susanna Casciani: una donna semplice e dolce, dalle mani capaci di lasciare sulle pagine ruvide dei libri parole colme di sentimenti, una scrittrice dagli occhi sereni e rassicuranti, quegli occhi che mi hanno incoraggiata, sostenuta quando mi sembrava di non riuscire a lasciare nell’aria parole sensate. E’ una donna dal sorriso pieno di vita, dagli abbracci che profumano di felicità.
Susanna Casciani è questo e tantissime altre cose, è la certezza che i libri salvano e che le parole hanno davvero il potere di guarire un ‘cuore ferito’.
Ester Evangelisti