Piedimonte – Interrogati i componenti del seggio, Spiridigliozzi racconta la sua verità

Angela Nicoletti
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Due interrogatori importanti in un breve lasso di tempo. Ventiquattro ore di ‘fuoco’ per il sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Roberto Bulgarini Nomi, titolare delle delicate indagini sui presunti brogli elettorali.

Nel pomeriggio di lunedì il giovane pm ha interrogato l’unico indagato di questa vicenda, il funzionario comunale e responsabile dell’ufficio elettorale di Piedimonte, Luigi Spiridigliozzi. Nella mattinata di martedì invece ad essere ascoltati sono stati tutti i componenti del seggio ‘incriminato’. Spiridigliozzi, difeso dall’avvocato Francesco Malafronte, ha rilasciato importanti dichiarazioni che potrebbero smantellare un presunto sistema di voti di scambio radicato nel tempo. Lo stesso, stanco di essere additato come l’unico artefice di un presunto imbroglio, in una nota stampa spiega quanto segue: <<In merito alle notizie apparse sui giornali riguardanti la vicenda Spiridigliozzi, il sig. Luigi Spiridigliozzi, assistito dall’avv. Francesco Malafronte, Tiene a precisare quanto segue. Sicuramente le tante voci che si susseguono nel paese oltre che creare un evidente stato di disagio lasciano interdetti le vittime di questo chiacchiericcio. Sarebbe opportuno tacere e stendere un doveroso velo di silenzio su una vicenda estremamente delicata sulla quale vige il segreto istruttorio. La magistratura e gli operanti dei carabinieri e della polizia stanno portando avanti un lavoro certosino di cui bisogna essere orgogliosi. In questa vicenda è bene che si sappia che l’iscrizione nel registro degli indagati del signor Spiridigliozzi è un atto dovuto oltre che di estrema garanzia nei confronti dello stesso signor Spiridigliozzi il quale ad oggi si ritrova ingiustamente vittima di diffamazioni e accuse da parte della cittadinanza totalmente infondate. Non a caso è lo stesso Spiridigliozzi che ha ritenuto opportuno sottoporsi ad interrogatorio dinanzi agli organi inquirenti proprio con l’esclusivo intento di chiarire la propria posizione e di fugare ogni dubbio in merito al pericoloso chiacchiericcio che gli si sta cucendo addosso. A tal proposito, seppur consapevole della importanza a che sulla vicenda insista un segreto istruttorio, non si può negare che lo stesso Spiridigliozzi abbia ritenuto opportuno spiegare al procuratore cosa sia realmente accaduto nei giorni antecedenti la tornata elettorale del 11 giugno e nei giorni immediatamente successivi. In tale senso una volta e per tutte Sì precisa che lo stesso Spiridigliozzi non ha nel modo più assoluto provveduto ad alterare alcuna scheda elettorale al punto da dichiararsi serenamente disponibile a sottoporsi ad un saggio grafico utile a fugare ogni dubbio sulla sua persona. Vero è invece che con grosso rammarico si sta evidenziando un tentativo piuttosto maldestro di creare confusione intorno ad una vicenda delicata e ciò con l’intento esclusivo di Occultare fenomeni di gravità ben più evidente. Si ribadisce che lo Spiridigliozzi è totalmente estraneo alle accuse che gli vengono mosse e anzi chi oggi nel paese sta fomentando un clima di tensione e di confusione lo sta facendo con l’intento esclusivo di offuscare l’attenzione rispetto ad ipotesi di reato decisamente più gravi e tali da far considerare Piedimonte San Germano quale un paese in mano a pochi signorotti che pretendono di fare il bello ed il cattivo tempo sotto la scure di un potere economico di dubbia gestione e provenienza. Nel merito della vicenda sì rileva che le schede elettorali sono state inserite in plichi anti strappo dal Presidente del Seggio e dagli scrutatori. Pertanto nessuno poteva avere la possibilità materiale di entrare in possesso delle schede presumibilmente alterate se non chi ha provveduto ad inserirle nei plichi antistrappo e certamente il cerchio si stringe poiché lo Spiridigliozzi non ha provveduto a tale inserimento. Quanto alla vicenda delle matite rinvenute nell’ufficio a cui hanno accesso tutti i cittadini del Comune di Piedimonte Sì precisa che le stesse si trovavano all’interno di scatoloni di vecchia data utilizzati probabilmente 30 anni fa. L’atto di sequestro pertanto deve essere interpretato proprio come un atto di garanzia nei confronti del signor Spiridigliozzi e non certamente come una sentenza di condanna cui almeno moralmente è opportuno siano destinati altri soggetti che si sono macchiati di comportamenti ben qualificabili in termini di ipotesi di reato. Il signor Spiridigliozzi correttamente ha evidenziato che la sua passione politica esercitata al di fuori dell’ufficio comunale è fine a se stessa senza alcun ritorno in termini economici o di vantaggi. Si è fatto invece piuttosto chiarezza su una serie di voci che documentalmente non appaiono mere dicerie in base alle quali risulta evidente che nel Comune di Piedimonte San Germano ci sia un sistema tutto finalizzato all’accaparramento di consensi di natura sociale connessi alla gestione di centri di potere. In tal senso il signor Spiridigliozzi ha ritenuto opportuno mettere a disposizione della Magistratura le proprie informazioni e ciò al fine esclusivo di chiarire e mettere fine una volta e per tutte ad un sistema prima ancora che illegale, immorale. Avere il coraggio di denunciare una serie di episodi dalla gravità inaudita, liberare la coscienza dalla soggezione ad un potere economico gestito in modo medievale, non può che far camminare a testa alta il signor Spiridigliozzi. Lo stesso infatti sta scoperchiando una pentola sin troppo bollente e l’auspicio è che tutti coloro i quali hanno in qualche modo avvertito una coercizione di manifestazione di volontà in relazione alla gestione di poteri, possano proseguire nella battaglia che si sta portando avanti con grande orgoglio, senso di responsabilità e voglia di libertà intellettuale. Tale Spirito di collaborazione con la magistratura non può essere tradotto in un vile attacco diffamatorio né tantomeno creare disagi, imbarazzi ed isolamento nei confronti del signor spiridigliozzi il quale, Nel confronto tenuto ieri, confronto a tratti estremamente sensibile e drammatico, ha chiarito la propria estraneità ai fatti ma soprattutto ha aperto un varco utile agli organi inquirenti i quali sicuramente sapranno adottare tutte le decisioni opportune in ordine ai delicati fatti di cui sono venuti a conoscenza>>.   Ang.Nic.
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