Sora – Ragazzi orfani dello Skatepark e degli spazi pubblici, ma quali politiche giovanili?

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
(di Irene Mizzoni) Poco meno di 150mila euro. Sono i danari che dovrebbero essere riservati dal gruppo che amministra  il Comune di Sora per le Politiche giovanili. L’obiettivo del gruppo De Donatis pare quello di impegnare questi soldi per potenziare sostanzialmente l’Informagiovani e il Servizio Civile.
Questo è quanto accade nel palazzo. Un palazzo che appare sempre più distante dalla città vera.

Di spazi aggregativi a Sora non ce ne sono molti. I pochissimi che possono considerarsi tali, non sono adatti a tutti. Così molti ragazzi si ritrovano lontani da quelle Istituzioni che dovrebbero prendersi cura anche di loro. La conseguenza è spesso l’emarginazione o l’esclusione. La questione non è da prendere sotto gamba perchè il disagio che la crisi ha prodotto è soprattutto in termini di allargamento delle disuguaglianze. Fra i primi a subirne gli effetti sono proprio i giovani. I giovani. Di loro ci si riempie la bocca, ma poi? Molti di loro neanche sanno cos’è l’Informagiovani, figuriamoci quanti sono quelli che potrebbero partecipare ad un bando per il Servizio civile. Così si pensa di aiutarli? Ecco bisogna allargare il target. Serve più impegno, vero e concreto. Dall’alto delle vostre comode poltrone, per esempio, un giorno prima o poi penserete di rivolgere lo sguardo ai tanti campi e campetti chiusi? Sapete che mentre voi pensate a gare d’appalto varie, all’altissimo Renzo Piano e a progetti faraonici, la città si sta riprendendo quello che è suo? Beh, è ovvio. Da qualche parte si dovrà pure andare…oppure credete che le famiglie debbano passare l’intera giornata dentro un piccolo appartamento-alveare? I lucchetti e le reti sono mentali e non sono nella testa dei ragazzi. Guardate lo skatepark di Pontrinio. I ragazzi hanno provato a raccogliere soldi per la manutenzione ma i cancelli sono sempre chiusi. La rete alzata e rimossa, per sopravvivenza.  La villa comunale è in manutenzione da giorni ma i cittadini – di ogni età e in barba alle regole – spostano la transenna con tanto di divieto di accesso e usufruiscono degli spazi. Andateglielo a dire che è pericoloso e che non possono starci! E’ evidente che servono spazi per i cittadini, per tutti ma ancora di più per i ragazzi.  O vogliamo farli giocare per strada? O vogliamo continuare a vedere ragazzini che giocano a palla dietro Santa Restituta col rischio di finire in mezzo alla strada? O vogliamo i ragazzi seduti per terra nascosti nei vicoli del centro storico? E le chiamate Politiche giovanili?  Chi può, si muova e metta in sicurezza le aree pubbliche.    
Condividi questo articolo
Nessun commento