Sora – Salto nel futuro o salto nel vuoto? (foto)

Francesca Merolle
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Se questo è un “salto nel futuro”, tanti auguri Sora! E’ quanto viene da pensare dopo aver raccolto decine di segnalazioni riguardanti la nuova app del Comune “ComunicaCity”. I progetti proposti da De Donatis disorientano i cittadini che rifiutano concetti vuoti ed esigono servizi fondamentali.

Presentata in pompa magna nella sala consiliare del Comune di Sora solo il 13 aprile scorso, l’applicazione “ComunicaCity” è stata definita nel corso dell’evento “un salto nel futuro per il Comune di Sora”. Uno strumento che, si legge sul comunicato stampa ufficiale, “azzera le distanze tra cittadini ed amministrazione – e – nasce all’interno del progetto <Rete d’Impresa-Siamo Sora>”. Qualche “leggerissima” perplessità sull’ennesimo progetto presentato dal governo De Donatis è sorta nei cittadini quando, navigando con lo smartphone tra le pagine della famigerata app, hanno iniziato a notare refusi ed errori di vario genere. Ne riportiamo alcuni segnaletici dai nostri lettori, tra cui spiccava un link che addirittura, in un primo momento, sarebbe stato agganciato al blog politico del sindaco Roberto De Donatis. Collegamento che, per fortuna, sarebbe stato rimosso successivamente. Errori a parte, quello che preoccupa maggiormente è che dietro tante parole spesso si celi solamente un grande vuoto. La stessa “leggerezza” ci viene fatta notare quando si parla di smart city, smart service, tecnologie non superate. Sono solo alcune delle “innovazioni” citate dal sindaco Roberto De Donatis nel corso di una recente intervista. Il primo cittadino parla di questo progetto a cui si starebbe lavorando che però, a parte la rete libera in centro che non è una novità, visto che se ne parla da anni, per la maggior parte dei cittadini è solo una serie di concetti poco chiari che riempiono colonne di giornali. Discorso analogo per i comunicati stampa in cui si parla di rivoluzioni all’interno del Comune. Tanti cittadini si chiedono esattamente a cosa si faccia riferimento. La gente continua a fare giornalmente i conti con i soliti disservizi: strade colabrodo, illuminazione fuori uso, sporcizia, degrado ecc ecc. Non solo il centro storico è ancora scoperto dalla wi-fi libera ma il concetto stesso di “città intelligente” appare a molti come una sorta di illusione futuristica lontana dalla realtà cittadina e dalle sue effettive esigenze. Pensare che il più delle volte mancano proprio i servizi fondamentali! In fondo, la rivoluzione che i cittadini vorrebbero veramente è fatta solo di cose semplici… Red.  
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