Sora – San Domenico: parchetto o cassonetto? (foto)

Francesca Merolle
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Area archeologica nel degrado tra erba alta e rifiuti.

Se desiderate fare una sosta nell’area verde in piazza San Domenico probabilmente vi sarà utile munirvi di stivaloni da giardinaggio. Recandosi sul posto sarete accolti da un metro di erbacce e da rifiuti di ogni genere. Cassonetti colmi di immondizia completano il quadro di un luogo abbandonato nel degrado più totale. Immaginabile l’idea che turisti e fedeli possano farsi di una città che lascia in queste condizioni un’area archeologica nei pressi della quale è sita l’Abbazia di San Domanico Abate, uno dei monumenti cristiani più antichi sorti nel territorio. Ricordiamo che il complesso monastico si erige nei luoghi in cui era situata la villa paterna di Marco Tullio Cicerone, a pochi passi, dove il Fibreno confluisce nel fiume Liri. Ma il problema del degrado si estende a macchia d’olio in tutta la città, sia in centro che in periferia. Interventi sporadici e approssimatavi non sono sufficienti. Quotidianamente i cittadini lamentano carenze inerenti la pulizia e il decoro, denunce che purtroppo sono in larga parte inascoltate. Pensare che, nel caso dell’area verde di piazza San Domenico, fu proprio un’associazione di cittadini (Ponte Marmone) che, insieme alla passata amministrazione comunale, contribuì, anche economicamente, alla realizzazione del parchetto. Quegli stessi cittadini oggi, a distanza di qualche anno, vedono completamente vanificati tutti i loro sforzi. E intanto dal Comune tutto tace. Red.  
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