Anagni – Vittorio Save Sardaro: “Immediata Assemblea Pubblica per ritrovare ruolo PD”

Anna Ammanniti
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Il dirigente provinciale del Partito Democratico, Vittorio Save Sardaro, attraverso una nota stampa piuttosto dura, chiede agli iscritti del partito cittadino, la convocazione di un’Assemblea Pubblica, per ritrovare al più presto i sani principi politici del partito stesso.

Save Sardaro accusa chi ha avuto la capacità di distruggere il Partito Democratico anagnino, di aver portato il partito stesso a essere fuori dalla coalizione di centrosinistra e senza una coalizione politica – amministrativa, e chi ha fatto questo deve assumersi tutta la responsabilità. Di seguito la nota stampa di Save Sardaro. “La situazione politica di Anagni è precipitata nel caos. Il PD non riesce a trovare una via di uscita dal suo immobilismo e dalla sua miope politica. Dilagano proposte di formazione di liste civiche che finiscono per soppiantare identità e ruoli dei partiti e della stessa politica per la loro natura di essere liste dai contenuti e da protagonisti variabili. Il loro proliferare si genera quando i partiti vengono meno alla loro funzione e non hanno un orientamento politico-programmatico in grado di raccogliere consensi. Il PD ha perso la sua capacità di promuovere una nuova stagione politica e a rendere protagonista della costruzione di un campo di forze di centrosinistra. Si è perso tempo, si sono fatti incontri inutili, non si avevano progetti. Nulla. Si è andati a tentoni, senza proposte e idee chiare, né tanto meno discusse in un confronto negli organismi dirigenti. Nessuna assemblea degli iscritti, necessaria in un momento di emergenza. Questo comportamento per chi lo ha perseguito è scellerato e incosciente. Deprecabile. Da mesi si invoca una maggiore partecipazione e la definizione di una linea politica per affrontare una campagna elettorale difficile. Nessuna discussione su la composizione di una lista di partito e di un avvio per individuare un candidato a sindaco, possibilmente in una coalizione di centrosinistra, che purtroppo non esiste. Nulla di nulla. Solo un balbettio inconcludente e misero. Chi ha compiuto questo delitto di annientare e distruggere il PD, di metterlo alla berlina, si deve assumere tutta la responsabilità. I protagonisti di questo squallido teatrino sono stati accecati dalla loro arroganza e presunzione, pensando di potere agire in modo indisturbato e cercare di arrivare a soddisfare le loro meschine aspirazioni. Oggi il PD si trova senza alleati, senza una coalizione politica-amministrativa. Non si conoscono i criteri, che sarebbero dovuti essere discussi e condivisi da tutti gli iscritti, per individuare un proprio candidato a sindaco. In questi casi è inevitabile che si scatenino le aspettative di chiunque, dando la stura a contrapposizioni e possibili divisioni. Avremo un PD frantumato per responsabilità di improvvisati gestori della politica, rivolta ad affermare propri vantaggi politici, dalla candidatura a sindaco ad assessore, senza badare come sarebbe stato possibile raggiungere questo personale obiettivo senza danneggiare tutto il PD. Come sta avvenendo in questi giorni. Personaggi e metodi deprecabili e da bandire, che non fanno parte della storia culturale e politica della sinistra anagnina e che fortunatamente non hanno infettato tutto il PD, che rimane nella sua reale consistenza sano e disposto a grandi sacrifici per il comune bene della città. Si dovranno al più presto raccogliere i cocci sparsi di questa insensata azione politica e rimettere al centro il ruolo del PD e ritrovare una coalizione capace di vincere questa competizione. Esiste una sola possibilità per rimettere in moto il PD e ritrovare il giusto orientamento politico, che è quella di una assemblea degli iscritti. Rimettere in mano a degli incompetenti le sorti del PD, sarebbe da irresponsabili. Occorre una delega piena degli iscritti per intavolare immediatamente un confronto con quanti nel campo del centrosinistra sono disposti a dare un nuovo governo alla città di Anagni. Non è più tempo dei furbetti. La nostra priorità deve essere l’amore incondizionato per la città di Anagni, il cui benessere viene prima di ogni personale interesse. Per raggiungere questo obiettivo siamo oggi nella condizione di trovare un orientamento nel progetto politico di Zingaretti, che ha riscosso successo perché ha saputo aprire un confronto con tutte le forze disponibili a dare un futuro a tutta la regione del Lazio. Ha messo insieme quelli che hanno creduto nella sua proposta politica per il progresso della regione, bandendo personalismi e localismi. Convinto che esista ancora un’anima di Centrosinistra nella Città di Anagni, certo che il buonsenso dei gruppi dirigenti non possa venire meno, mi appello a loro, agli iscritti, agli elettori perché una Grande Assemblea Pubblica può essere la soluzione giusta per determinare una nuova condizione di svolta. Non possiamo più aspettare, riuniamo, subito, tutte le forze, le passioni del Centrosinistra Cittadino per vincere ad Anagni come Nicola Zingaretti ha fatto per la Regione Lazio. Non riconsegniamo Anagni alla destra di Fiorito ed ai populismi. Per amore della nostra Città, subito una grande Assemblea Pubblica.” Anna Ammanniti
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