(di Irene Mizzoni) Diciamocelo francamente: per molti è più facile guardare in basso che alzare lo sguardo in su.
Fa sorridere questa piccola e insignificante verità, però a pensarci fa riflettere su quanto, di conseguenza, sia limitata la nostra percezione delle cose che è oltretutto variabile. Noi non vediamo la realtà, vediamo soltanto la nostra costruzione della realtà. Il discorso è ampio e non è qui la sede per approfondirlo, però il concetto è che il far caso alle cose diventa davvero importante per comprendere e influire sullo spazio. Se molti di noi, comuni mortali, possono anche pensare di essere “dispensati” da tali riflessioni, nel sistema c’è chi dovrebbe farlo. Mettere attenzione nelle cose, specie quando sono per la collettività, è importante. Attenzione e dunque avere coscienza anche nelle piccolissime cose. Bisognerebbe averne, essere responsabile sta anche in questo. Un esempio banale che investe chi ci governa a livello locale: chi si è accorto che i lampioni di via Lungoliri Simoncelli illuminano gli alberi piuttosto che la strada? La notte i pedoni hanno sicurezza zero. Al Comune evidentemente dormono ed è per questo che i rami degli alberi sono cresciuti e cresciuti. Anche la segnaletica stradale è nascosta dalle piante che, è vero, sono belle ma non funzionali se non controllate e potate. Il paradosso in tutta questa storia? Che filosofeggiano loro! E le piante crescono…


