Alatri – La città in miniatura, inaugurazione trionfale

Andrea Tagliaferri
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Un successo che è andata al di là delle più rosee aspettative l’inaugurazione della mostra permanente di Alatri in miniatura di Maurizio Cianfrocca. Centinaia e centinaia di persone hanno costretto gli organizzatori ad anticipare di qualche minuto il fatidico taglio del nastro.

Nelle parole del commosso autore e scultore delle opere tutta la soddisfazione e lo stupore per il bagno di folla inatteso. “… ora mi corre l’obbligo di dare il giusto tributo a chi si è adoperato per la realizzazione di tutto questo. Il ringraziamento iniziale va all’ Associazione Musicapolis, al suo presidente Giancarlo Bottini, a Marco Boezi, Gilberto Carcano e a Domenico Santurri per il quale vi chiedo una preghiera perché deceduto improvvisamente proprio ieri, sia per aver messo a disposizione i locali sia per aver curato insieme a me l’allestimento della mostra. Un grazie particolare alla mia famiglia, supporto insostituibile, dove ognuno ha fatto la sua parte da mia moglie Barbara ai miei figli Bernardo e Pier Giorgio e che sopporta le mie “assenze” e il mio amore per la città. Un grazie lo devo ai miei fratelli Stefania e Marco, sempre vicini in tutti i momenti, a tutto il resto della famiglia e ai tanti parenti che non hanno fatto mancare la presenza e il sostegno. Un grazie a mamma Angela che solo con la grande forza di volontà e l’aiuto di Enzo Cicuzza ha potuto “scalare” la vetta e raggiungere i locali della mostra  Un altro grazie all’amico Fabrizio Tolomei e all’ Ass. Acta. Un altro grazie va all’amico Mauro Marzolini che ha voluto esternare pubblicamente i suoi sentimenti verso la mia persona  condividendoli con il pubblico presente, evidenziando l’importanza della mostra. Grazie anche alle belle parole dell’amico Fausto Lisi che è intervenuto, con mio grande piacere, insieme ai consiglieri comunali Roberto Addesse, Maurizio Maggi e Antonello Iannarilli. Ed infine un grazie speciale a quanti di voi mi hanno onorato della loro visita dedicandomi qualche ora del loro tempo e che mi hanno inorgoglito con complimenti e apprezzamenti e soprattutto perché ho notato nei loro volti la gioia di chi ha visto qualcosa di particolare”. Qualche curiosità sulla mostra la si può leggere nei post della sorella dell’autore, che racconta come per il Complesso della Chiesa e chiostro di San Francesco siano state realizzate circa 4000 tegole; negli altri plastici il numero varia tra 2000 e 3500. La fontana di Porta San Pietro è quella che ha necessitato del maggior numero di selci, circa 3000. La realizzazione di ogni plastico ha richiesto in media 4 mesi di lavoro, con la media costante di due ore giornaliere, per un totale, quindi, di 240 ore di minuzioso impegno. Vario è il materiale utilizzato: legno, cemento, stucco, fil di ferro. “… ma indispensabile e insostituibile è soprattutto la pazienza- dice Stefania Cianfrocca- che, unita all’incredibile amore per Alatri, crea un binomio assolutamente vincente!”. Lanciamo una provocazione a chi saprà coglierla: e se questa mostra diventasse itinerante, per far conoscere in giro per l’Italia o nelle comunità di italiani all’estero le ricchezze della città di Alatri? Andrea Tagliaferri
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