Pontecorvo – Aumento Tari, il Ministero rigetta l’esposto di Renzi

Carlo Capone
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Lo scorso anno il consigliere di opposizione Paolo Renzi presentò un esposto al Ministero dell’Economia, ritenendo illegittimo il Piano economico e finanziario approvato dal comune. Il Piano, in pratica, aveva rivisto la tariffa della Tari, in virtù di debiti arretrati, in particolare nei confronti della Saf, ereditati dalle precedenti amministrazioni. Renzi voleva far annullare quelle delibera del comune. Il Ministero ha risposto a Renzi, rigettando la richiesta.

Si legge nella nota del Ministero: <Riguardo alle doglianze dell’esponente, il quale si sollecita questo Dipartimento l’annullamento della delibera di consiglio comunale del 30 marzo 2017, si precisa che per tale annullamento è possibile ricorrere al Tar entro i 60 giorni e in alternativa ricorso al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Si precisa inoltre che per quanto riguarda la possibilità di annullare la delibera in questione, lo stesso ha solo facoltà di impugnare le delibere con profili di illegittimità dinanzi e sottoporle al vaglio dei giudici amministrativi. Riguardo alla mancata relazione al documento, lamentata dall’esponente, non sembra potersi affermare che il Peef approvato sia sintetico, in quanto esso risulta provvisto dei dati necessari alla determinazione della tariffe>. Su tale questione ci sono state anche le parole del sindaco Rotondo: <Il Mef ha detto tutto: un altro esposto andato a vuoto. Ciò dimostra che l’amministrazione comunale ha operato nel solco della legalità altrimenti si sarebbe rischiato il default. Non esprimo ulteriori giudici sulla condotta del consigliere esponente perché giova soffermarsi sull’amministrazione della città e non sugli esposti pretestuosi>. CAP
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