Alatri – Maggi vuota il sacco e lancia l’ultimatum alla maggioranza

Andrea Tagliaferri
2 MIn Lettura
L’ultimo Consiglio Comunale ha visto consumarsi il definitivo divorzio tra il consigliere ex PD e il resto della squadra

Nonostante si tratti ancora di un ultimatum, che per sua natura dovrebbe contenere una speranza di soluzione, seppure esigua, l’intervento in apertura dell’assise di Maurizio Maggi, consigliere appena dimessosi dal Partito Democratico, rappresenta la certificazione di una frattura ormai da tutti definita insanabile. Il lungo excursus che Maggi ha fatto ha toccato punto per punto tutti i motivi di delusione, contrasto, frizione con la sua maggioranza, scendendo anche in dettaglio su questioni mai pubblicamente chiarite. Imbarazzi e tensioni erano palpabili, ora si attende l’ultimo atto, una riconciliazione che sembra impossibile o la rottura con il passaggio all’opposizione. Ad oggi quello di Maggi è come un “appoggio” esterno, una sorta di allontanamento progressivo dalle posizioni della sua maggioranza che ormai, senza Maggi, conta solo due voti in più rispetto alle minoranze che, ovviamente, lo criticano spingendolo a fare il passo definitivo. Maggi elenca nell’ordine la delusione per il mancato incarico assessorile, per il mancato incarico di Presidente del Consiglio, per la mancanza di solidarietà quando preso di mira dalle polemiche social e dalla gente per scelte difficili come la questione “chiosco di Civita”, ma anche le frizioni interne con i colleghi, come con l’assessore alla Pubblica Istruzione Ritarossi sul trasporto scolastico. Poi Maggi passa a descrivere le delusioni politiche, verso quella che definisce “autoreferenzialità, ottusità e mancanza di lungimiranza” dell’amministrazione davanti ai tanti problemi ereditati o nati durante la gestione della città. L’intervento si è chiuso con l’invito al Sindaco ad un ultimo tentativo di cambiamento radicale, pena il definitivo divorzio.   Andrea Tagliaferri
Condividi questo articolo
Nessun commento