Firmato il Protocollo d’Intesa interministeriale, per la bonifica e la reindustrializzazione del Sin “Valle del Sacco; sono stati sbloccati 26,5 milioni di euro da utilizzare per la Valle, un passo molto importante anche per rilancio occupazione dell’area.
Nella giornata di oggi è stato firmato dai Ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti, dell’Economia Carlo Calenda, dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dall’AD di Invitalia Domenico Arcuri, il Protocollo d’Intesa interministeriale per la bonifica e la reindustrializzazione del Sito di interesse nazionale “Valle del Sacco”. A seguito dell’avvenuta definizione del perimetro del Sin del Bacino del Fiume Sacco, l’azione coordinata tra le amministrazioni ha permesso, attraverso la stipula del Protocollo d’Intesa per la Bonifica e la Reindustrializzazione, di definire le misure procedurali utili a garantire il rilancio delle attività industriali nella Valle del Sacco, da avviare in sinergia con le attività di caratterizzazione e bonifica delle aree Sin. Dopo tanti anni, finalmente il Protocollo che ha l’obiettivo di promuovere e accelerare l’attuazione dei procedimenti di bonifica del SIN Bacino del fiume Sacco, per assicurare poi il pieno utilizzo industriale e lo sviluppo di attività economiche e produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e coerenti con l’esigenza di assicurare il rilancio dell’occupazione attraverso la valorizzazione delle forze lavorative dell’area. Il Ministro Gian Luca Galletti ha dichiarato: “Il recupero dell’area del SIN e i successivi interventi di riconversione industriale e produttiva favoriranno anche il rilancio dell’occupazione nei territori interessati. E’ un protocollo che può essere operativo da subito, con risorse pari a 26,5 milioni, il cui utilizzo verràdisciplinato dagli accordi di programma, reindustrializzazione del territorio e bonifiche devono andare sempre più di pari passo“. “Una Cabina di Regia per il SIN, da istituire entro 30 giorni dall’intesa e composta da due rappresentanti del MATTM, due del MISE, un rappresentante della Regione Lazio e uno di Invitalia, si occuperà dell’indizione delle conferenze di servizi, della programmazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica e del monitoraggio sullo stato di attuazione degli stessi, sull’utilizzo delle risorse pubbliche e l’attuazione degli interventi finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione. L’accordo stabilisce le iniziative volte a garantire l’efficacia, la tempestività e l’attività integrata e coordinata del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Lazio e di Invitalia, favorendo la confluenza delle risorse finanziarie e l’armonizzazione dei procedimenti amministrativi. Alla bonifica seguirà la reindustrializzazione dell’Area di crisi industriale Complessa di Frosinone (individuata da decreto MISE e comprendente 46 comuni), con interventi di riqualificazione, riconversione industriale attraverso logiche di Circular economy e riconversione produttiva dell’area in coerenza con le linee guida previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.” (foto di repertorio) Anna Ammanniti
