Frosinone – Presenza di solventi clorurati: divieti sulle acque in zona Aeroporto

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“Possibile potenziale contaminazione delle acque sotterranee a causa della presenza di solventi clorurati”. Questa la motivazione che ha spinto il Comune a interdire l’uso delle acque sotterranee in zona Aeroporto, a titolo cautelativo e preventivo, al fine di tutelare la salute pubblica. Una decisione che riguarda un’area specifica che si articola lungo due fasce di terreno da 200 metri poste ai lati del tratto di strada che va dall’incrocio di via Agusta con via Tumuli e, da qui, lungo via delle Salci fino al confine con Ferentino.

I DIVIETI DOPO LA NOTA ARPA In questa zona vige ora il divieto di utilizzare le acque sotterranee per scopi agricoli, irrigazione, abbeveraggio del bestiame, uso domestico e consumo umano. L’8 gennaio scorso era stato convocato un tavolo tecnico sull’analisi di rischio relativa all’area che si è svolto il 9 marzo. In quell’occasione è stata acquisita una nota dell’Arpa Lazio dalla quale emerge (relativamente al piezometro Pz8) la “possibile potenziale contaminazione delle acque sotterranee a causa della presenza di solventi clorurati”. Quindi il geologo comunale ha suggerito l’interdizione rispetto all’uso delle acque potenzialmente contaminate, a tutela della salute dei cittadini. Un divieto che sarà valido fino a quando, sulla base di ulteriori analisi, non sarà possibile riscontrare l’assenza della potenziale contaminazione riferita dall’Arpa. L’ordinanza del Comune specifica che i cittadini verranno esentati dal divieto di uso delle acque sotterranee nel caso in cui dovessero dimostrare (con analisi fatte eseguire da tecnici di fiducia) l’assenza di potenziali contaminazione per le acque dei propri terreni.  “Tale provvedimento – specificano dal Comune – è stato emanato in considerazione della potenziale presenza di sostanze inquinanti, oggetto, allo stato attuale, di monitoraggio e analisi, allo scopo di verificare se l’eventuale superamento dei valori di alcuni agenti inquinanti sia riconducibile a residui di lavorazioni industriali, ovvero a situazioni pregresse, consolidatesi nel corso degli anni”. SOLVENTI CLORURATI: ORIGINE E RISCHI Ma cosa sono i solventi clorurati? La pagina ufficiale dell’Arpa Piemonte ne descrive così origine e pericoli per la salute umana: “Per le loro caratteristiche trovano largo impiego nell’industria chimica, tessile, della gomma, delle materie plastiche, degli estintori di incendio, dei liquidi refrigeranti, nelle operazioni di sgrassaggio e pulitura di metalli, pelli e tessuti. Sono quasi tutti composti ad elevata tossicità. L’assorbimento dei solventi clorurati si attua prevalentemente per via respiratoria, ma è possibile anche una introduzione per via cutanea o digestiva; gli effetti tossici riguardano principalmente il fegato, il rene e il sistema nervoso centrale. Il largo utilizzo fatto negli ultimi decenni e gli smaltimenti scorretti hanno causato una notevole diffusione ambientale di questi composti sia nelle acque superficiali sia in quelle sotterranee”. Alessandro Redirossi  
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