Per ventuno anni sarebbe stata violentata dal padre, un pensionato oggi sessantenne deve rispondere adesso di violenza sessuale nei confronti della figlia.
Violentata dal padre dall’età di sei anni.E’ quanto sostiene una ragazza di 32 anni residente ad Alatri. Il genitore, un ex operaio di 60 anni in pensione, a seguito delle indagini portate avanti dalla Procura è stato rinviato a giudizio con la grave accusa di violenza sessuale. Il caso della giovane abusata è finito sul tavolo del magistrato nel 2013 quando la vittima si era confidata con il fratello raccontandogli quello che il padre le aveva fatto per bene ventuno anni. A detta della 32enne l’uomo approfittava di lei quando stavano da soli in casa, oppure l’attirava dentro la stalla, lontano da occhi indiscreti. Soltanto con il passare del tempo aveva capito che quello che il genitore le faceva fare aveva un nome ben preciso: incesto.Il padre la teneva sotto scacco con le minacce e le percosse. Poi cinque anni fa aiutata dal fratello era riuscita ad incastrare il sessantenne attraverso delle registrazioni. Il giudice per le udienze preliminari lo aveva in seguito rinviato a giudizio per il reato di violenza sessuale. La moglie sarebbe invece risultata estranea alla vicenda. Ieri mattina nell’udienza che si è tenuta a porte chiuse la vittima degli abusi è salita sul banco dei testimoni per raccontare quello che il genitore l’aveva costretta a fare da quando era una bambina. La trentaduenne avrebbe confermato tutte le accuse senza retrocedere di un passo. L’imputato è difeso dall’avvocato Enrico Pavia mentre la ragazza che si è costituita parte civile sarà difesa dall’avvocato Vincenzo Galione. La prossima udienza si terrà il 12 giugno prossimo. Marina Mingarelli
