(di Ester Evangelisti) Caro papà, oggi è la tua festa e non trovo modo migliore di questo per dirti quello che sei per me, quello che provo quando ti guardo, quando guardo quegli occhi così simili ai miei, quelle espressioni che ho fatto mie, quel tuo modo di camminare, di muoverti, che ti rendono unico, perfetto così come sei.
Caro papà, oggi ti scrivo perché sai che è una nostra abitudine parlarci così, perché sono uguale a te: quando devo dire qualcosa di importante mi riesce più facile scriverlo e trovare fogli bagnati dalle tue lacrime dolci quando alzi un po’ il viso per guardarmi un po’. Oggi, papà, volevo iniziare così, con una semplicissima e piccolissima parola: GRAZIE (anche se grazie, forse, è troppo poco!). Grazie perché ci sei sempre: la tua presenza è fissa, non mi abbandona mai, neanche quando siamo lontani. Perché papà, la tua presenza è forte, mi avvolge e mi fa sentire protetta, sicura, mi dà la forza di affrontare questo mondo che sembra meno buio quando accanto a me ci sei tu. Grazie perché so che eri giovane e pieno di sogni quando mi sono presentata al mondo, perché per rendermi quella che sono oggi, per realizzare i miei, molto spesso, hai chiuso nei cassetti i tuoi, ma ti giuro papà che se potessi li tirerei fuori tutti, per dargli forma, per farli vivere: li realizzerei tutti per te. Papà: una delle prime parole che un figlio pronuncia, quella parolina magica che ti dà la certezza di essere salvo, di avere una terra solida a cui aggrapparsi quando il mare è in tempesta e ti sembra di annegare. Papà: una parola che ha il sapore di casa, di calore, di braccia che t’avvolgono e ti tengono al sicuro… quello che tu fai sempre con me. Papà è quasi il nome di un supereroe e tu, assolutamente, sei il mio! Sei il mio supereroe della risata (e non solo papà!): ti posso assicurare che hai il potere più bello di ogni altro: mi fai ridere, tanto, sei l’unico che riesce ad asciugare i miei pianti con i sorrisi e non sai quanto sia importante per me. Volevo dirti grazie e volevo dirti che sono con te. Si papà, sono con te, sempre. Non devi mai aver paura di niente, perché se mai avrai bisogno di qualcosa, io sarò accanto a te: dipingerò per te i mondi che vuoi, colorerò il cielo del più bel azzurro e vedrai che non ci sarà nuvola che potrà mai offuscare il tuo sorriso…quel sorriso grande, prepotente, che ti piega le labbra e ti fa strizzare gli occhi. Caro papà, sei un uomo speciale e a te devo tutto. Ti devo la vita bellissima che mi hai dato e che ogni giorno mi continui a dare, ti devo tutti i sorrisi che mi affiorano sul viso, ti devo i miei sogni, il mio bellissimo mondo. E ti devo anche un immenso ti amo. L’amore che può provare una figlia per un padre è infinito e, quello che provo io per te, lo è ancora di più. Resta l’uomo fantastico che sei, quello che si prende cura di me, della nostra famiglia e non permettere mai al mondo di cancellare il tuo sorriso: se avrai bisogno di un bastone sarò lì al tuo fianco per sorreggerti e se avrai bisogno di un motivo per sorridere sarò lì per dartene infiniti. Sei la mia vita: il rosso del mio sangue, il colore dei miei occhi, la forma delle mie risate…sei la mia roccia. Caro papà, tantissimi auguri per questa tua festa, con tutto il cuore… la tua piccola grande donna, Ester
