Editoriale – Sora, la musica del governo De Donatis… giudicate voi!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Qualche giorno fa i giornali cartacei ed i blog del sindaco hanno diffuso la notizia: a Sora si suonerà! “Trombettieri” e “trombettisti” sono già schierati ed in fibrillazione, ma ci sarà spazio anche per tanti altri “musichieri” e “musicisti”. In città si farà musica e tutto il resto conta poco.

Sembra che la maggioranza pensi che sia questo ciò di cui Sora abbia bisogno, la vera chiave di volta per lo sviluppo della città. La notizia della convenzione Comune-Licinio Refice (a quanto pare ritenuta “straordinaria” dal sindaco e da Gemmiti) sembra mettere in ombra persino il campo da minigolf, tanto “desiderato” e “sognato” dalla maggioranza, e le otto classi della scuola innovativa in legno (ma con un albero al centro, non dimentichiamolo!) che Renzo Piano costruirà a Sora (al posto del mattatoio), alla modica cifra di 6,8milioni di euro, quale opera prima del governo De Donatis, della piattaforma e della trasparenza. E pensare che, in merito al golf, i sorani si esercitano quotidianamente con le buche sparse in città e, per la scuola ecosostenibile, hanno già fatto incetta di piantine e galline per dare dignità al terrazzo agreste. Dopo tante promesse e conferenze, niente di concreto viene realizzato e, come per magia, si passa alla musica. Chiacchiere tante, fatti neanche uno e si ricomincia ancora una volta da capo mentre, nel frattempo sono trascorsi quasi 2 anni dell’inizio della peggiore amministrazione che Sora ricordi a memoria d’uomo. Per non parlare delle promesse riguardanti la cittadella della scuola da realizzare (non si è capito ancora come e con quali soldi!) al posto dell’ex centro commerciale Serapide e l’adeguamento del palazzetto dello sport. Tutte chiacchiere e soltanto chiacchiere! E se per le grandi opere c’è bagarre, per i piccoli problemi si naviga a vista. La definizione dei posti per i paninari sarebbe diventata una barzelletta. Si passa dalle dichiarazioni della Taglialatela alla realtà dei fatti che vedrebbe (guarda un po’!!!) il centro cittadino privato di posteggi autorizzati. Le motivazioni sembrerebbero tutte riguardare la sicurezza ed andrebbero dalla “presenza delle scuole” all’eccessiva vicinanza con gli incroci. Peccato che nessuno abbia pensato che in generale i paninari lavorano dopo l’orario scolastico e che in prossimità degli incroci e delle rotatorie, ovunque a Sora, sono spesso presenti parcheggi regolarmente autorizzati, senza considerare i tanti luoghi del centro che risulterebbero idonei a prescindere. Tale riflessione porterebbe a pensare che ci siano motivazioni ben diverse nella volontà di far sparire tutti i paninari ambulanti dal centro della città, dislocandoli in periferia. Allo stesso modo, non si parla più della gara del Simoncelli, morta nell’oblio dopo la revoca della determinazione di aggiudicazione definitiva né dei lavori di consolidamento della salita dell’ospedale (entrambi i finanziamenti sono stati ottenuti dall’amministrazione Tersigni e, visto il tempo trascorso, potrebbero anche essere revocati). Poco importa ai politici di maggioranza che il decoro non esista più, che le strade siano impraticabili e che, ogni sera, i lampioni siano spenti ovunque. Né tantomeno che i commercianti non sappiano più come andare avanti e come far ripartire un settore che è stato “la vela maestra” di questa città. A nessuno della maggioranza preme mettere in cantiere iter risolutivi, volti ad affrontare concretamente i problemi, a dare risposte vere, a determinare una nuova tendenza. In città si suonerà e tutto sarà risolto. Povera Sora, davvero povera Sora! A noi che, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… non resta altro che dire “Musica Maestro!” E mentre nel silenzio più totale, tutti restano ad aspettare per ascoltare (almeno quello!!!) soltanto bellissime armonie, si sente in lontananza un asino che raglia. Non è chiaro cosa voglia significare o rappresentare contro ogni evidenza, ma a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
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