Sora – Ritardi nella pubblicazione degli atti, Valter Tersigni dal prefetto

Francesca Merolle
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“Da quasi un anno e mezzo si verifica con frequenza la pubblicazione “tardiva” di numerosi atti comunali. Quello che ci si domanda è se tale “consuetudine” sia ripetuta in “modo scientifico” da De Donatis e dalla sua maggioranza. Non è che le delibere e i documenti più importanti vengono pubblicati mesi e mesi dopo la loro adozione per far restare tutto nella nebbia e nell’oblio?”. Inizia così la nota di Valter Tersigni che bacchetta ancora una volta l’operato del sindaco e dei suoi fedelissimi.

“Come consigliere comunale ricevo periodicamente, via e-mail, la comunicazione protocollata dell’Ufficio Segreteria con la quale mi vengono elencati gli atti pubblicati. Sistematicamente trovo che tale pubblicazione, e non certo per responsabilità del servizio competente, avviene molto tempo dopo l’adozione dell’atto amministrativo medesimo, nonostante l’immediata esecutività attribuita dalla Giunta. Ci sono Delibere pubblicate anche dopo tre mesi dalla loro adozione. Tale comportamento è causa di una totale assenza di trasparenza e determina una conoscenza tardiva degli atti che va a discapito della democrazia. È un modus operandi inaccettabile sia per i cittadini, impossibilitati nel seguire le decisioni del gruppo di governo, sia per noi rappresentanti di minoranza a cui viene tolto il diritto/dovere di vigilare attentamente sull’operato di governo. Mai in passato è accaduto o si è visto tanto. Approfittando dell’assenza di una normativa chiara e specifica in tal senso, De Donatis ed i rappresentanti di maggioranza pare abbiano ideato un “metodo legale”, ma sicuramente non corretto, forse per mantenere il più possibile celate e preservate le decisioni e le scelte intraprese. In questo caso, mi chiedo cosa abbiano mai da nascondere, per tenere tutto “chiuso a chiave” e non procedere agli adempimenti di buona amministrazione e trasparenza. A fronte dei continui ritardi, che lasciano la minoranza nella totale impotenza, chiederò formalmente a S.E. il Prefetto, quale massima autorità di governo sul territorio, di vigilare sul corretto operato di chi è chiamato ad amministrare, nonché di vagliare il corretto adempimento di tutto quanto sancito dalla normativa sulla trasparenza e sull’anticorruzione, al fine di garantire i cittadini ed il territorio”. (fonte comunicato stampa)
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