Per ottenere il denaro che serviva per la procreazione assistita un operaio di 40 anni originario di Pofi si era messo a spacciare nella capitale. L’uomo è stato arrestato.
Per poter avere un figlio con la procreazione assistita era disposto a tutto, anche a spacciare. Così si è giustificato ieri mattina nel corso della convalida dell’arresto Angelo Fornella, un operaio di 40 anni originario di Pofi ma residente a Roma sorpreso con un chilo e mezzo di hashish dentro l’armadio ed un etto di cocaina. Davanti al giudice l’uomo ha raccontato che da tempo lui e la compagna stanno cercando di avere un figlio, ma l’unico modo prospettato dai medici era quello appunto della procreazione assistita. Un intervento il cui costo si aggira intorno ai diecimila euro. Denaro che l’operaio non possedeva. Per questo motivo si era rivolto ad un gruppo di spacciatori i quali gli avevano proposto di smerciare la droga per loro in cambio di una percentuale sui guadagni. Purtroppo la sua inesperienza nel <campo> lo ha portato dritto in carcere. Al momento l’uomo ha beneficiato dei domiciliari presso la sua abitazione di Pofi.
